L'umorismo è la prima qualità che va perduta in una lingua straniera.- Virginia Woolf
L'umorismo è la prima qualità che va perduta in una lingua straniera.
La finzione è come la tela di un ragno, attaccata forse sempre in modo così leggero, ma sempre attaccata alla vita in tutti i suoi quattro angoli. Spesso l'attaccatura è a malapena percettibile.
L'essenza dello snobismo è che vuoi far colpo sugli altri.
Se è peccato vendere il corpo per denaro, è un peccato ancora più grave vendere la mente per denaro, giacché la mente, lo dicono tutti, è più nobile del corpo.
Nell'ozio, nei sogni, la verità sommersa viene qualche volta a galla.
L'unico consiglio che una persona può dare a un'altra sulla lettura è di non accettare consigli, di seguire il proprio istinto, di usare la propria testa, di arrivare alle proprie conclusioni.
Ogni cosa a questo mondo, disse mio padre, è pregna di umorismo,---e ha in sé spirito, e qualche insegnamento del pari,---se soltanto riusciamo a scoprirli.
L'umorista è un uomo di ottimo malumore.
Chi ha il senso dell'humour ha diritto al trenta per cento di sconto sull'età.
Grazie all'umorismo siamo meno schiacciati dalle vicissitudini della vita.
L'umorismo non ha affatto bisogno d'un fondo etico, può averlo o non averlo: questo dipende dalla personalità, dall'indole dello scrittore.
L'umorismo è lo zucchero della vita. Ma quanta saccarina in commercio!
Adesso preferirei scherzare; l'umorismo è una cosa bellissima, che si libra al di sopra delle visioni, libero da ogni desiderio!
L'umorismo non è una disposizione dell'animo, ma una visione del mondo.
I grandi umoristi e i grandi comici, da Cervantes a Sterne o a Buster Keaton, fanno ridere della miseria umana perché la scorgono in primo luogo in se stessi, e questo riso implacabile implica un'intelligenza amorosa del comune destino.
Dove non si ha più la forza di piangere né di ridere, lo humour sorride tra le lacrime.