L'umorismo è la prima qualità che va perduta in una lingua straniera.- Virginia Woolf
L'umorismo è la prima qualità che va perduta in una lingua straniera.
La vita è un sogno dal quale ci si sveglia morendo.
Guardare la vita in faccia sempre, guardare la vita in faccia e conoscerla per quel che è. Al fine conoscerla, amarla per quel che è, e poi metterla da parte.
La finzione è come la tela di un ragno, attaccata forse sempre in modo così leggero, ma sempre attaccata alla vita in tutti i suoi quattro angoli. Spesso l'attaccatura è a malapena percettibile.
Perché le donne sono tanto più interessanti per gli uomini, che gli uomini per le donne?
I grandi gruppi di persone non sono mai responsabili di quello che fanno.
Non c'è niente di più esilarante che l'esser preso di mira senza successo.
L'umorista è uno che vede nelle vicende quotidiane, nei grandi momenti storici e sociali, il lato buffo, il lato contrastante, e lo mette in evidenza.
Tutto ciò che è umano è patetico. La segreta fonte dell'Umorismo stesso non è gioia ma dolore. Non c'è umorismo in cielo.
L'umorismo è uno dei compagni di strada dell'intelligenza.
I grandi umoristi e i grandi comici, da Cervantes a Sterne o a Buster Keaton, fanno ridere della miseria umana perché la scorgono in primo luogo in se stessi, e questo riso implacabile implica un'intelligenza amorosa del comune destino.
L'umorismo serve a ricordarci che, per quanto sia alto il nostro trono, vi stiamo seduti poggiando sempre il didietro.
L'umorismo è la gentilezza della disperazione.
Mentre il comico è la percezione dell'opposto, l'umorismo ne è il sentimento.
L'umorismo è la sentinella della ragione, consapevole dei suoi limiti e pronta a cogliere la comicità ma anche la violenza di chi li viola. Chi oltraggia la logica fa ridere.
Il senso dell'umorismo, cioè la capacità di scorgere il lato comico anche di una situazione pericolosa o spiacevole, è una qualità del più alto valore per poter bene attraversare la vita.