L'umorismo è la prima qualità che va perduta in una lingua straniera.- Virginia Woolf
L'umorismo è la prima qualità che va perduta in una lingua straniera.
Un sorso di mare in una coppa perde il suo lume non altrimenti che una seta.
La finzione è come la tela di un ragno, attaccata forse sempre in modo così leggero, ma sempre attaccata alla vita in tutti i suoi quattro angoli. Spesso l'attaccatura è a malapena percettibile.
I grandi gruppi di persone non sono mai responsabili di quello che fanno.
Nell'ozio, nei sogni, la verità sommersa viene qualche volta a galla.
Non si può pensare bene, amare bene, dormire bene, se non si ha mangiato bene.
Il senso dell'umorismo, cioè la capacità di scorgere il lato comico anche di una situazione pericolosa o spiacevole, è una qualità del più alto valore per poter bene attraversare la vita.
Grazie all'umorismo siamo meno schiacciati dalle vicissitudini della vita.
Soltanto l'umorismo compie l'impossibile, illumina e unisce tutte le zone della natura umana.
L'umorismo può esistere solo là dove la gente distingue ancora il confine tra ciò che è importante e ciò che non lo è. E questo confine oggi non si distingue più.
Gli sciocchi non capiscono le persone di spirito.
L'umorismo è la gentilezza della disperazione.
L'umorista è uno che vede nelle vicende quotidiane, nei grandi momenti storici e sociali, il lato buffo, il lato contrastante, e lo mette in evidenza.
L'umorismo serve a ricordarci che, per quanto sia alto il nostro trono, vi stiamo seduti poggiando sempre il didietro.
Tutto ciò che è umano è patetico. La segreta fonte dell'Umorismo stesso non è gioia ma dolore. Non c'è umorismo in cielo.