Il diavolo esiste: è la televisione.- Vittorio Gassman
Il diavolo esiste: è la televisione.
Recitare non è molto diverso da una malattia mentale: un attore non fa altro che ripartire la propria persona con altre. È una specie di schizofrenia.
L'istinto della fuga esisterà sempre: anche se Pascal consigliava di passare la vita in una stanza.
Gli uomini di governo parlano in modo sgomentante. Ma anche all'opposizione non c'è da stare allegri: quando si arriva alla sintassi sono guai.
Il futuro è già passato, e non ce ne siamo nemmeno accorti.
Il senso delle nostre imperfezioni ci aiuta ad avere paura. Cercare di risolverle ci aiuta ad avere coraggio.
La tv premia, indifferentemente, chi la venera come chi la irride. Basta saperla servire.
La televisione è un medium di massa, e come tale non può che mercificarci e alienarci.
La televisione è un'invenzione che vi permette di farvi divertire nel vostro soggiorno da gente che non vorreste mai avere in casa.
Un nuovo Hitler avrebbe, con la televisione, un potere infinito.
La televisione mi fa dormire e mi lascia sempre insoddisfatto, come i veri sonniferi.
La tv tiene unite molte più coppie di quanto non facciano i bambini o la chiesa.
La televisione è come una spugna: raccoglie tutto ciò che c'è sul pavimento e quando vai a spremerla esce fuori il succo della società.
Televisione. Una metafora della morte dell'intimità.
La televisione è come la storia: c'è chi la fa e chi la subisce.
Trovo che la televisione sia molto educativa. Ogni volta che qualcuno l'accende, vado in un'altra stanza e leggo un libro.