Il diavolo esiste: è la televisione.- Vittorio Gassman
Il diavolo esiste: è la televisione.
Il senso delle nostre imperfezioni ci aiuta ad avere paura. Cercare di risolverle ci aiuta ad avere coraggio.
Le uniche persone che non falliscono mai, sono quelle che non provano mai.
Un attore perfettamente sano è un paradosso.
Il futuro è già passato, e non ce ne siamo nemmeno accorti.
Recitare non è molto diverso da una malattia mentale: un attore non fa altro che ripartire la propria persona con altre. È una specie di schizofrenia.
La televisione è quell'apparecchio che permette a persone che non hanno niente da fare di guardare gente che non sa fare niente.
La tv vive di cinema, ma il cinema muore di tv.
La Televisione ha tutte le caratteristiche del farmaco: agisce sul sistema nervoso centrale, crea un'elevata dipendenza, necessita di dosi crescenti e, infine, disorganizza la tua vita.
I genitori che si servono abitualmente ed a lungo della televisione come una specie di bambinaia elettronica, abdicano al ruolo di primari educatori dei propri figli.
In TV c'è più calcio che in una cura per osteoporosi.
La dimensione fredda della tv è anche il viso freddo, senza espressione, dei teenager.
Ormai la parola pubblica è morta, sostituita da un potentissimo elettrodomestico. Chi lo possiede - per dirla con De Gasperi - «vince le elezioni».
In tv ormai la lingua italiana è un optional, la sintassi un mistero oscuro.
La televisione riempie molte solitudini.
La televisione crea l'oblio, il cinema ha sempre creato dei ricordi.