Lo stato della tua vita non è nulla più che un riflesso del tuo stato mentale.- Wayne Dyer
Lo stato della tua vita non è nulla più che un riflesso del tuo stato mentale.
Nella vita, le due emozioni più futili sono il senso di colpa per ciò che è accaduto, e l'inquietudine per ciò che potrebbe accadere. Eccoli qui, i grandi sprechi! Inquietudine e colpa, colpa e inquietudine.
Il procrastinare è una delle malattie più comuni e più mortali e il suo effetto nefasto sul successo e sulla felicità è molto grande.
Solo gl'inscurì vogliono la sicurezza.
Quelli che riconoscono che i problemi fanno parte della condizione umana, e che non misurano la felicità dall'assenza di problemi, sono gli esseri più intelligenti che si conoscano, e sono anche i più rari.
Non puoi controllare quello che succede intorno a te, ma sei sempre in controllo di ciò che succede dentro di te.
Nell'assopita e buia caverna della mente, i sogni fanno il nido con i frammenti caduti dalle carovane del giorno.
La vostra infelicità non è originata dalle situazioni della vita ma dal condizionamento della vostra mente.
Il peggior tipo di vecchiaia è quello mentale.
Tutto ciò che esiste, esiste perché è nella nostra mente. E non c'è morte peggiore dell'essere dimenticati.
Gli eventi mentali non influenzano mai quelli fisici. Accade spesso che quelli fisici modifichino quelli mentali, e quando si pensa che la mente sia malata in realtà si tratta solo di illusioni.
È la mente che fa sani o malati, che rende tristi o felici, ricchi o poveri.
Il linguaggio sta alla mente più di quanto la luce sta all'occhio.
Non sempre le cose sono come sembrano, il loro primo aspetto inganna molti: di rado la mente scopre che cosa è nascosto nel loro intimo.
Finché non avrete la disciplina interiore che mantiene calma la mente, per quante comodità esteriori possiate avere, non riuscirete mai a sperimentare quel sentimento di gioia e di felicità che andate cercando.
Più di una persona che non saprebbe darti le indicazioni per arrivare alla drogheria all'angolo otterrà un ascolto rispettoso quando l'età avrà ulteriormente debilitato la sua mente.