L'ironia, se non a ridurre la pena, serve a mascherarla.- Adriano Sofri
L'ironia, se non a ridurre la pena, serve a mascherarla.
Il momento in cui si entra in galera è sempre orribile; ma il giorno in cui se ne esce è doloroso. È difficile pensare a quelli che aspettano perché il pensiero di quelli che si lasciano dentro è forte. Si esce dal carcere con lo sguardo rivolto all'indietro.
Oggi alla politica insegnata si è dato il nome plurale e spiritoso di scienze politiche (anche Obama ci si è laureato), per non dire della scienza della finanza, che ha usurpato la conoscenza del bene e del male, già riservata a una mela.
La peggiore delle tirannidi non è quella che uccide i suoi sudditi: è quella che arriva a impedire loro perfino di uccidersi.
Dire qualcosa sul carcere, sulla giustizia, sui tossicodipendenti e sui recidivi? Ricordare che Dio, quando vuole la rovina di qualcuno, lo manda fuori di testa? Mi accontenterò di consigliare la lettura di Oscar Wilde...
Credo che dovremmo smetterla di prenderci così sul serio.
Quando una persona non sa più ridere di se stesso, è il momento per gli altri di ridere di lui.
Chissà, forse se Freud invece di leggere Sofocle avesse letto Pinocchio, avrebbe inventato il complesso di Geppetto.
I miei film non sono solo horror, ma sono anche pieni d'amore, di passioni e di ironia, elementi molto rari nel cinema dell'orrore in senso classico.
Una donna spiritosa è un tesoro, una bellezza spiritosa è un potere.
Di solito l'ironia, più che un effetto riuscito, è una intenzione mancata.
L'ironia è il pudore della mia coscienza.
Un peluche contro delle spie che controllano la mente... i cattivi non avranno scampo, stavolta.
È ovvio, adoro fare l'ironia, detesto cordialmente l'allegria.
Gli epigrammisti in poesia sono come i fioristi in pittura.