La libertà di pensare è il coraggio di imbattersi nei propri demoni.- Alain de Botton
La libertà di pensare è il coraggio di imbattersi nei propri demoni.
La libertà di pensare è il coraggio di imbattersi nei proprio demoni.
In nessun ambito della nostra vita il desiderio di un certo destino è più forte che nella sfera romantica.
Per noi costruire è come scrivere: serve a preservare ciò che ci sta a cuore.
La consapevolezza dell'insania di un amore non ha mai preservato nessuno da tale malattia.
Il presente si degrada, prima in storia, poi in nostalgia.
Chiuder non posso a quel pensier le porte, Che mi reca voi viva entro la mente; Ch'ei per virtù del vostro raggio ardente V'entra per forza, e studia a la mia morte.
Se il pensiero è verità, esso, ove non incontrasse ostacoli, consisterebbe nella contemplazione di se medesimo.
Un uomo che pensi correttamente, molto probabilmente pensa ai propri affari. Quando non è così, egli smette di pensare ai propri insignificanti affari per occuparsi di quelli degli altri.
Il pensatore somiglia molto al disegnatore che vuol riprodurre nel disegno tutte le connessioni possibili.
Mai nulla fa chi troppo pensa.
Molti benpensanti sono poco più che custodi dei loro averi.
L'uomo pensa, la donna dà da pensare.
Pensare ci rende sensibili alle sfumature dei sentimenti e alle possibilità dell'immaginazione.
Se l'uomo fosse destinato a pensare, non avrebbe gli orecchi.
Uomini hanno vissuto per pensare e altri non hanno potuto farlo per essere stati costretti alla sola incombenza di sopravvivere.