La libertà di pensare è il coraggio di imbattersi nei propri demoni.- Alain de Botton
La libertà di pensare è il coraggio di imbattersi nei propri demoni.
Invece di riportare 1.600 piante, potremmo tornare dai nostri viaggi con una collezione di piccoli pensieri, che migliorano la vita.
Forse è proprio vero che di fatto non esistiamo finché non c'è qualcuno che ci vede esistere, che non parliamo finché qualcuno non è in grado di comprendere ciò che diciamo, in sintesi, che non siamo del tutto vivi finché non siamo amati.
La consapevolezza dell'insania di un amore non ha mai preservato nessuno da tale malattia.
L'architettura, anche quella più compiuta, costituirà sempre solo una debole e imperfetta protesta contro lo stato delle cose.
Se a volte un edificio seducente ci mette di buon umore, ci sono invece momenti in cui nemmeno il luogo più ameno sarà in grado di sfrattare la nostra tristezza o la nostra misantropia.
Se due uomini sono d'accordo su tutto, puoi star sicuro che solo uno dei due sta pensando.
Il pensare, che era un furore, è diventato un'arte.
Per pensare cose semplici ci vuole un genio; i cretini pensano solo cose complicate.
L'impegno a pensare bene è il principio della morale.
Molte persone credono di pensare, ma in realtà stanno solo riorganizzando i loro pregiudizi.
Ci sono in ogni epoca degli individui che non pensano come tutti, cioè che non pensano come coloro che non pensano affatto.
Il pensiero ingrandisce il nostro piccolo essere che è come un granello di sabbia di fronte all'eternità.
Pensare è la cosa meno salutare al mondo e le persone muoiono di ciò come muoiono di altre malattie.
Nulla è vero o falso, ma è il pensarlo che lo rende tale.
Chi poco pensa, molto erra.