Mai nulla fa chi troppo pensa.- Torquato Tasso
Mai nulla fa chi troppo pensa.
Però che quello, o figli, è vile onore cui non adorni alcun passato orrore.
Nome e senza soggetto idoli sono, ciò che pregio e valore il mondo appella. La fama che invaghisce a un dolce suono voi superbi mortali e par sì bella, è un'eco, un sogno, anzi del sogno un'ombra, ch'ad ogni vento si dilegua e sgombra.
Perduto è tutto il tempo che in amor non si spende.
Ché nel mondo mutabile e leggiero costanza è spesso il variar pensiero.
Dolce è l'ira in aspettar vendetta.
Il pensare divide, il sentire unisce.
Pensiamo perché non sappiamo.
Da quando ho cominciato a pensare, ho pensato che sarei stato un giornalista.
O si crede o si pensa, non c'è altra via. Quelli che credono fanno bene ad andare in chiesa, ma quelli che pensano non possono accontentarsi di prediche e di verità preconfezionate.
Penso, dunque sono. Credo.
Gli uomini si dividono in due categorie: quelli che pensano e quelli che lasciano che siano gli altri a pensare.
Tutta la vita dello Stato e della società è fondata sul tacito presupposto che l'uomo non pensi. Una testa che non si offra in qualsiasi situazione come un capace spazio vuoto non avrà vita facile nel mondo.
Quando tutti pensano nello stesso modo, nessuno pensa molto.
Se due uomini sono d'accordo su tutto, puoi star sicuro che solo uno dei due sta pensando.
Se pensare è equivalente a lavorare, io ho dedicato ad esso quasi tutte le mie ore di veglia.