Sono un uomo semplice, io. Dev'essere per questo che sono un incompreso.- Albert Camus
Sono un uomo semplice, io. Dev'essere per questo che sono un incompreso.
L'autunno è una seconda primavera, quando ogni foglia è un fiore.
Chi non dà nulla non ha nulla. La disgrazia più grande non è non essere amati, ma non amare.
Viene sempre il momento in cui bisogna scegliere fra la contemplazione e l'azione. Ciò si chiama diventare un uomo.
Caro compatriota, devo umilmente confessarlo. Sono sempre stato pieno di vanità da scoppiare. Io, io, io, ecco il ritornello della mia cara vita, riecheggiante in tutto quel che dicevo.
Un uomo, se posso credere a un mio amico, ha sempre due caratteri: il suo, e quello che sua moglie gli attribuisce.
L'inevitabile risultato del miglioramento e dell'allargamento della comunicazione tra differenti livelli in una gerarchia è il considerevole ampliamento dell'area di incomprensione.
Non si dovrebbe parlare di Dio. Non conosciamo la sua lingua. L'Universo si manifesta e scompare senza parole, siamo noi a inventare una voce al suo terribile silenzio.
È un peccato che molti italiani non capiscano il fascino discreto del maltempo.
L'anima altrui è solo tenebra.
Se sai di non poter essere inteso, taci.
Le vie del destino sono davvero difficili a comprendersi. Se non ci fosse una qualche compensazione nell'aldilà, allora questo mondo sarebbe davvero una beffa crudele.
L'avanguardia, in ogni campo, è opera dei solitari, dei senza-amici, degli esclusi.
Sempre e inevitabilmente ognuno di noi sottovaluta il numero di stupidi in circolazione.
Gli esseri spirituali hanno per gli aspetti pratici della vita il medesimo atteggiamento degli ignoranti per i libri: non ne capiscono niente.
Lo scrittore che trascura la punteggiatura o che non la sa usare corre il rischio di non essere capito, e questo, per comune convinzione, non è altro che il risultato della negligenza o dell'ignoranza.