Sono un uomo semplice, io. Dev'essere per questo che sono un incompreso.- Albert Camus
Sono un uomo semplice, io. Dev'essere per questo che sono un incompreso.
La stampa libera può, naturalmente, essere buona o cattiva, ma è certo che senza libertà non potrà essere altro che cattiva.
Se la paura della morte è, in effetti, un'evidenza, altrettanto evidente è che questa paura, per quanto grande sia, non è mai stata in grado di contrastare le passioni umane.
L'uomo è l'unica creatura che rifiuti di essere quello che è.
Non essere amati è solo sfortuna; non sapere amare è una tragedia.
Quelli che scrivono con chiarezza hanno dei lettori, quelli che scrivono in modo ambiguo hanno dei commentatori.
Le folle comprendono raramente qualcosa degli eventi che compiono.
Le lotte fra individui, come fra governi e nazioni, derivano invariabilmente da incomprensioni, intese nel senso più ampio del termine.
Le persone che non si conoscono bene diventano nella nostra testa più interessanti, ciò che noi vogliamo che siano. Come le persone che si incontrano al semaforo: dopo averti sorriso, scatta il verde e partono. Si ha la sensazione che siano quelle che stavamo cercando da anni.
All'inizio anche la peggior tempesta non è altro che una nuvoletta all'orizzonte.
Non mi sposo perché non mi piace avere della gente estranea in casa.
Non mi capiscono: io non sono la bocca che fa per questi orecchi.
La malattia della cultura del XX secolo è l'incapacità di percepire la realtà. Le masse si raccolgono davanti alla televisione a guardare teleromanzi, film, idoli rock, e vivono selvagge emozioni attraverso questi simboli; ma nelle loro vite quotidiane sono emotivamente morte.
L'anima altrui è solo tenebra.
In matematica tu non capisci le cose. Semplicemente ti ci abitui.
Il problema non siete (mai) voi: sono (sempre) loro.