La speranza, al contrario di quanto si crede, equivale alla rassegnazione. E vivere non è rassegnarsi.- Albert Camus
La speranza, al contrario di quanto si crede, equivale alla rassegnazione. E vivere non è rassegnarsi.
Utilizzare i propri vizi, diffidare delle proprie virtù.
Chi non dà nulla non ha nulla. La disgrazia più grande non è non essere amati, ma non amare.
Persino su un banco d'accusato è sempre interessante sentir parlare di sé.
Un impiegatuccio in un ufficio postale è pari a un conquistatore se la consapevolezza è comune ad entrambi.
L'assurdo è la lucida ragione che constata i suoi limiti.
Non possiamo restare giovani se camminiamo con la nostra speranza ed essere vecchi se ci fermiamo con il nostro sconforto.
La speranza e la paura ci fanno vedere come verosimile e prossimo rispettivamente ciò che desideriamo e ciò che temiamo, ma entrambe ingrandiscono il loro oggetto.
L'animo umano è sempre ingannato nelle sue speranze, e sempre ingannabile: sempre deluso dalla speranza medesima, e sempre capace di esserlo: aperto non solo, ma posseduto dalla speranza nell'atto stesso dell'ultima disperazione.
La speranza non può essere basata soltanto sull'ottimismo. Deve avere radici più profonde nella moralità, nella forza d'animo.
La speranza non è che un ciarlatano che c'inganna senza posa.
Anche se il timore avrà più argomenti, scegli la speranza e metti fine alla tua angoscia.
La speranza è una specie di scarlattina infantile che ci portiamo dietro tutta la vita.
Finché respiro, spero.
La speranza è il solo bene che è comune a tutti gli uomini, e anche coloro che non hanno più nulla la possiedono ancora.
Se uno non spera non troverà l'insperabile, perché esso è difficile da trovare e impervio.