All'inferno ci va chi ci crede.- Alberto Arbasino
All'inferno ci va chi ci crede.
Il sonno della ragione produce ministri.
Niente di peggio che lavorare a orario fisso: si produce scrittura burocratica.
Fare oggi un romanzo tradizionale ha lo stesso senso che conquistare oggi l'Eritrea o fondare oggi la Fiat.
Non facciamo tanto gli spiritosi, e non pretendiamo che la gente oggi sia incapace di provare delle passioni, solo perché non ci riusciamo noi.
L'inferno inutile ai savi è necessario all'insensata plebe.
L'inferno è lastricato di buone intenzioni, non di cattive.
L'inferno è pieno di desideri e di buon senso.
Senza il purgatorio e l'inferno, il buon Dio non sarebbe che un povero re.
L'inferno è lastricato di buone intenzioni.
Chi dice che l'inferno è nell'aldilà conosce male l'aldiquà.
Si è sempre tentato di tenere insieme gli uomini con la forza o le minacce. La minaccia dell'inferno era un tentativo di questo tipo.
L'inferno è una città molto simile a Londra: una città popolosa e fumosa.
Anche Iddio ha il suo inferno: è il suo amore per gli uomini.