Si impara a vivere quando si impara a morire.- Alda Merini
Si impara a vivere quando si impara a morire.
L'uovo nasce incolume e muore contrito.
Amo i colori, tempi di un anelito inquieto, irrisolvibile, vitale, spiegazione umilissima e sovrana dei cosmici "perché" del mio respiro.
Chi si colloca al centro del mondo cade sulla propria frontiera.
Si uccide per sete di denaro, o per senso di colpa, comunque si uccide sempre. Si uccide anche con le carezze.
Poter gestire la propria morte è come poter gestire la propria vita in quanto ci dà la misura del nostro io.
Imparare a lasciar vivere chi non ha altro da fare.
Sforziamoci di vivere in modo tale che quando moriremo perfino il becchino ne sia addolorato.
Vivere, in generale, vuol dire essere in pericolo.
Così noi viviamo, per sempre prendendo congedo.
Gli esseri spirituali hanno per gli aspetti pratici della vita il medesimo atteggiamento degli ignoranti per i libri: non ne capiscono niente.
Forse è questo il peccato originale, essere incapaci di amare e di essere felici, di vivere a fondo il tempo, l'istante, senza smania di bruciarlo, di farlo finire presto.
Vivi la tua vita in modo che quando morirai, tu sia l'unico che sorride e ognuno intorno a te piange.
Non serve a niente rifugiarsi nei sogni e dimenticarsi di vivere.
Se devi vivere tutta la vita strisciando come un verme, alzati e muori!
Viviamo, non come vogliamo, ma come possiamo.