Si impara a vivere quando si impara a morire.- Alda Merini
Si impara a vivere quando si impara a morire.
Ogni anima ha un viscere improprio.
E se diventi farfalla nessuno pensa più a ciò che è stato quando strisciavi per terra e non volevi le ali.
Le persone capitano per caso nella nostra vita, ma non a caso. Spesso ci riempiono la vita di insegnamenti. A volte ci fanno volare in alto, altre ci schiantano a terra insegnandoci il dolore... donandoci tutto, portandosi via il tutto, lasciandoci niente...
I lapsus sono delle tremende spie.
Non mettermi accanto a chi si lamenta senza mai alzare lo sguardo, a chi non sa dire grazie, a chi non sa accorgersi più di un tramonto. Chiudo gli occhi, mi scosto un passo. Sono altro. Sono altrove.
Gli esseri spirituali hanno per gli aspetti pratici della vita il medesimo atteggiamento degli ignoranti per i libri: non ne capiscono niente.
Imparare a lasciar vivere chi non ha altro da fare.
Vivere è l'infinita pazienza di ricominciare.
Chi vive contento di niente possiede ogni cosa.
Vivere: nel vivere non c'è alcuna felicità. Vivere: portare il proprio io dolente per il mondo. Ma essere, essere è felicità. Essere: trasformarsi in una fontana, in una vasca di pietra, nella quale l'universo cade come una tiepida pioggia.
Vivere con immensa e superba imperturbabilità, sempre al di là.
È meglio morire in piedi che vivere in ginocchio!
Nessuno si preoccupa di vivere bene, ma di vivere a lungo.
Se devi vivere tutta la vita strisciando come un verme, alzati e muori!
La felicità è vivere e io sono per la vita.