Il cinismo è la crudeltà dei delusi: non possono perdonare alla vita di aver ingannato le loro certezze.- Aldo Grasso
Il cinismo è la crudeltà dei delusi: non possono perdonare alla vita di aver ingannato le loro certezze.
E' inutile cercare di profetizzare il futuro, meglio cercare di capirlo giorno per giorno.
In tv ormai la lingua italiana è un optional, la sintassi un mistero oscuro.
La tv premia, indifferentemente, chi la venera come chi la irride. Basta saperla servire.
Il cinismo è dandyismo intellettuale.
Solo una nuova narratività frammentata, intensa, lucida e appassionata poteva rinnovare quel cinismo dei sentimenti che sembra ossessionare il mondo e annichilire i sentimenti. E che si scioglie e si risolve di fronte al racconto fatto da migliaia di utenti, di sogni, di desideri e di futuro.
Gran bevitori, i cinici.
I cinici sono tutti moralisti, e spietati per giunta.
Cinico (s.m.). Mascalzone che, a causa di un difetto alla vista, vede le cose come realmente sono e non come dovrebbero essere.
Cinico. Un uomo che conosce il prezzo di ogni cosa e non conosce il valore di nessuna.
Non c'è nessuno più puerile del cinico, perché il cinico crede ancora con tutte le sue forze che il mondo abbia un senso e non riesce a rinunciare alle sciocchezze dell'infanzia tanto che assume l'atteggiamento opposto.
Il cinismo è dandismo intellettuale senza le piume del bellimbusto.
Questa società così fredda, così necrofila, così impaurita, così cinica ‐ e allo stesso tempo così travolta dalle sbornie del sentimentalismo ‐ ha paura dello spirito femminile perché questo spirito, che è concreto, attivo, la spingerebbe in una direzione opposta.