Gola e vanità, due passioni che crescono con gli anni.- Alessandro Manzoni
Gola e vanità, due passioni che crescono con gli anni.
Il pittore di ritratti è come lo scrivano, obbligato a copiare l'altrui scritto, senza poterlo correggere quando è sbagliato.
Di libri basta uno per volta, quando non è d'avanzo.
La storia è una guerra contro il tempo, in quanto chiama a nuova vita fatti ed eroi del passato.
L'attività dell'uomo è limitata; e tutto il di più che c'era nel comandare, doveva tornare in tanto meno nell'eseguire. Quel che va nelle maniche, non può andar ne' gheroni.
Se volete aver molti in aiuto, cercate di non averne bisogno.
Ma non è forse una vanità credersi superiori al mistero o ignorarlo?
Nessuno amerebbe se stesso se si conoscesse, e così, se non ci fosse la vanità, che è il sangue della vita spirituale, moriremmo di anemia nell'anima.
La vanità, insaziato cormorano, consumato tutto il resto, addenta le sue viscere.
Quando la vanità si placa l'uomo è pronto a morire e comincia a pensarci.
La modestia è una forma raffinata di vanità. È una menzogna.
Ciò che simboleggia meglio la vanità di tutte le cose, fama letteraria compresa, è il fiore di zucca: dura appena lo spazio di un giorno, poi appassisce e muore.
Non si confonda la vanità, che è bisogno e ricerca della stima altrui, con la fierezza, semplice manifestazione della propria autostima.
Forse egli esagerava oltre ogni limite l'infelicità della propria situazione, ma alle persone vanitose succede sempre così.
Il male non è che una vanità: abbiamo l'orgoglio del bene e non disperiamo.
Tutto è vanità fuorché le belle illusioni e le dilettevoli frivolezze.