Gola e vanità, due passioni che crescono con gli anni.- Alessandro Manzoni
Gola e vanità, due passioni che crescono con gli anni.
S'era dunque accorto, prima quasi di toccar gli anni della discrezione, d'essere, in quella società, come un vaso di terra cotta, costretto a viaggiare in compagnia di molti vasi di ferro.
Ora sapete come è l'aspettativa: immaginosa, credula, sicura; alla prova poi, difficile, schizzinosa: non trova mai tanto che le basti, perché, in sostanza, non sapeva quello che si volesse.
Gli occhi non davan lacrime, ma portavan segno d'averne sparse tante.
La disgrazia è una visita del Signore; è un dono, una ricchezza, quasi un privilegio.
Un povero ci vuol poco a farlo comparir birbone.
Che cos'è la vanità dell'uomo più vanitoso in confronto a quella del più modesto, nel sentirsi, nella natura e nel mondo, «uomo»
La virtù non andrebbe molto lontano se non fosse accompagnata dalla vanità.
La vanità, quando agisce su una mente priva di forza, produce danni di ogni genere.
La vanità non è altro che l'esser sensibili alla eventuale opinione degli altri su di noi. L'orgoglio nell'essere insensibili ad essa.
Al giorno d'oggi c'è tanta gente vanitosa che frequenta la società fingendo d'esser buona, che io credo sia segno di un temperamento dolce e modesto quello di fingere d'essere cattivo.
Il peccato del nostro secolo è la vanità, e questa fra tutte le schiave è la più vile.
In genere è consigliabile palesare la propria intelligenza con quello che si tace piuttosto che con quello che si dice. La prima alternativa è saggezza, la seconda è vanità.
Credo che in ogni vita ci siano periodi in cui un uomo esiste realmente, e altri in cui egli non è che un agglomerato di responsabilità, di fatiche e, per le teste deboli, di vanità.
I vanitosi sentono solo le lodi.
La vittoria della vanità non è la modestia, tanto meno l'umiltà, è piuttosto il suo eccesso.