Dio c'è. Ma temo sia incazzato.- Alfredo Accatino
Dio c'è. Ma temo sia incazzato.
Il popolo freme, sussurra, si accalca, brontola, strepita, acclama, fischia, deride, dileggia, minaccia, ondeggia, schiamazza, si indigna, avanza. E poi torna a casa per cena.
Io sono nessuno. Nessuno è perfetto.
Abbiamo tutti diritto a un maestro da poter rinnegare.
I comici sono diversi da qualsiasi altro individuo. Vedi me: per una buona battuta darei mia moglie in pasto ai lombrichi. Bè, anche per una battuta così così.
Le idee sono come vicini in visita di cortesia che bussano alla nostra testa. Qualche volta non c'è nessuno. Altre volte ci sorprendono quando siamo in mutande e non abbiamo nessuna voglia di aprire.
Se Dio esiste, chi è? Se non esiste, chi siamo?
Un dio che può essere compreso non è un dio.
Specialmente i cattolici hanno inventato tutto un bric-à-brac di "prove dell'esistenza di Dio", tutte del medesimo convincente calibro: gli stessi stratagemmi, le stesse ecclesiastiche capriole, atti di stupro filosofico, talvolta sospetti perfino ai signori della chiesa.
Quando cerchi Dio, Dio è lo sguardo dei tuoi occhi.
Io credo nel Dio che ha creato gli uomini, non nel Dio che gli uomini hanno creato.
Come? L'uomo è soltanto un errore di Dio? O forse è Dio soltanto un errore dell'uomo?
La discrezione di Dio che non sfolgora maestoso sembra un omaggio alla libertà dell'uomo, la salvaguardia suprema della facoltà che gli è data di scegliersi il suo destino. Un Dio nascosto è il solo che possa instaurare con gli uomini un rapporto di libertà e non di necessità.
Siccome siamo creature siamo contraddizione; perché siamo Dio e, al tempo stesso, infinitamente altro da Dio.
Era tutto nelle Sue mani adesso. E così era sempre stato.
Si può rimpiangere un regime che scriveva dio con la minuscola e Kgb maiuscolo?