Vigliacco (agg.). Chi, nell'emergenza del pericolo, pensa con le proprie gambe.- Ambrose Bierce
Vigliacco (agg.). Chi, nell'emergenza del pericolo, pensa con le proprie gambe.
Amore. Nevrosi passeggera guaribile con il matrimonio.
Filosofia. Strada con molte diramazioni, che conduce dal nulla a nessun posto.
Debosciato: Termine usato per denigrare chi abbia perseguito il piacere con tanta assiduità che gli è capitata la sfortuna di raggiungerlo veramente.
Egoismo. Padre di tutte le virtù.
Gatto. Un soffice indistruttibile automa cui la natura ha riservato la prerogativa di essere preso a calci quando nella cerchia domestica le cose vanno storte.
Ogni possibile viltà diventa una meravigliosa speranza se uno sa riconoscerla. Ecco quel che penso. Non bisogna mai fare i difficili sul modo di evitarsi uno sbudellamento, né perder tempo a cercare le ragioni della persecuzione di cui sei oggetto. Sfuggirvi è quel che basta al saggio.
Il buon Dio non rende liberi i popoli vili.
È debole e vile chi si dà la morte per paura del dolore, e insensato chi vive per soffrire.
Non v'è che frode in uno scellerato; ma un codardo è peggio cento volte di un bicchier di vino adulterato; uno scellerato codardo.
Nella debolezza fisica risiede quasi sempre la causa della vigliaccheria personale.
Quella rabbia che ti prende quando sei di fronte alla debolezza, alla vigliaccheria di qualcuno e riconosci, o hai paura di riconoscere, la tua debolezza, la tua vigliaccheria.
Vigliacco: Chi, nell'emergenza del pericolo, pensa con le proprie gambe.
Che abiezione, che schifo, che senso di vomito sentirci crescere dentro quella stessa viltà e quell'impotenza che abbiamo disprezzato negli altri.
Il vile anonimo è quello che scaglia il sasso e nasconde la mano. Noi siamo tutti un po' anonimi, non foss'altro perché nascondiamo il vero nome nostro e lo strozzino si fa chiamar banchiere, il letterato si fa chiamar poeta e il demagogo si fa chiamare padre della patria.
Il codardo è uno che prevede il futuro. il coraggioso è privo d'ogni immaginazione.