Governare vuol dire fare dei malcontenti.- Anatole France
Governare vuol dire fare dei malcontenti.
Non conosco nessuna lettura più facile, più affascinante e deliziosa di un catalogo.
S'impara soltanto divertendosi.
Chi conosce bene la vita ed il mondo, sa che le donne non si mettono volentieri sul delicato lor petto il cilicio di un vero amore.
Tutti i cambiamenti, anche i più desiderati, hanno la loro malinconia, perché ciò che lasciamo dietro è una parte di noi. Dobbiamo morire in una vita prima di poter entrare in un'altra.
L'ironia è la gaiezza della riflessione e la gioia della saggezza.
Ora un governo dura meno di una gravidanza.
Finché vedrete qualcuno nell'anticamera dei giudici e dei tribunali, il governo non val nulla. È un orrore che si sia costretti a chiedere giustizia.
Le leggi non devono accordarsi al principio di ciascun governo, meno di quei che si accordino con la sua natura.
Berlusconi cannibalizza Fini e Casini. Se lo meritano perché non hanno fatto nulla per distinguersi nei momenti delle peggiori porcate del governo.
Chi insegna che non la ragione, ma l'amore sentimentale deve governare, apre la strada a coloro che governano con l'odio.
Quando gli uomini controlleranno i governi, gli uomini non avranno bisogno dei governi; fino ad allora siamo fregati.
Quanto più perfetta è la civiltà, tanto meno occasioni offre alla formazione di un governo, perché tanto più regola da sé i suoi affari e si governa da sola.
Qual è il miglior governo? Quello che ci insegna a governarci da soli.
Noi, gli attori, in realtà non cambiamo il mondo. Noi lo riflettiamo... Ma il governo di Washington realmente cambia il mondo.
Pietà per la nazione i cui uomini sono pecoree i cui pastori sono guide cattive.