Governare vuol dire fare dei malcontenti.- Anatole France
Governare vuol dire fare dei malcontenti.
Il presente è arido e torbido, l'avvenire nessuno lo sa; tutta la ricchezza, tutto lo splendore, tutta la grazia del mondo è nel passato.
Contro lui stesso la sua impotenza è infinita.
È nella capacità di autoingannarsi che si mostra il massimo talento.
Il vero Dio è nel cuore del saggio.
La vita insegna che non si è felici se non a prezzo di qualche ignoranza.
Tutti i governi sono bugiardi.
Più che un governo che nasca da un compromesso fra destra e sinistra, quello di cui avremmo bisogno è un governo che le sfidi entrambe.
Ogni governo è fondato sull'interesse; ed è appunto l'interesse più potente che deve dominare come fondamento del governo.
Il primo dovere per un governo è di garantire che la gente abbia cibo, carburante e vestiti. Il secondo, che abbiano i mezzi per un'educazione morale ed intellettuale.
E' finita la politica da salotto. Una volta la gente diceva: governo ladro. Adesso dice il nome del ladro, il nome del partito e che cosa ha rubato.
Il momento più pericoloso per un cattivo governo è in genere quello in cui comincia a riformarsi.
Mangia il Governo, mangia la Provincia; mangia il Comune e il capo e il sottocapo e il direttore e l'ingegnere e il sorvegliante... Che può avanzare per chi sta sotto terra e sotto di tutti e deve portar tutti sulle spalle e resta schiacciato?
In ogni genere e in ogni caso il governo debole è il peggiore di tutti.
Grillo è, ad oggi, un populista, non un demagogo. La demagogia, in Italia, sta al governo.