Il sogno è l'eco della nostra vita, ripercosso tra le vane ombre del nulla.- Andrea Emo
Il sogno è l'eco della nostra vita, ripercosso tra le vane ombre del nulla.
Soltanto l'assoluto e l'universale può morire; noi moriamo in quanto siamo il morire dell'assoluto.
Quando il nostro pensiero intuisce qualche verità nuovissima, ci sembra sempre che siamo ritornati in noi stessi sulle rive del nostro antico essere, che si sollevi il velario dell'oblio.
Un aforisma, una sentenza, una opinione, etc., valgono forse meno per quello che affermano o negano, quanto per lo stato d'animo che suppongono, o che ispirano, o che nascondono.
Nel cuore di ogni aforisma, per quanto nuovo o addirittura paradossale voglia apparire, pulsa un'antichissima verità.
Dio è l'infinito negarsi. La dimensione interiore del negarsi è infinita, è l'infinito. E il negarsi è l'individualità dell'infinito.
Ogni sogno è un pezzo di dolore che noi strappiamo ad altri esseri.
Ci si accontenta della mediocrità, come di un rifugio, quando si perde la speranza di realizzare la bellezza dei propri sogni.
Il sogno è il nutrimento dell'anima, come il cibo è quello del corpo.
I sogni non hanno natura divina né potenza divinatoria, ma succedono a causa di immagini che ci hanno impressionati.
La grandezza nella vita sta nella grandezza del Sogno in cui si è deciso di credere.
Tutto l'universo cospira affinché chi lo desidera con tutto sé stesso possa riuscire a realizzare i propri sogni.
Chi rinuncia ai sogni è destinato a morire.
I sogni sono vita senza memoria.
Se puoi sognarlo, puoi farlo.