Ciò che c'è di più banale nei sogni, è che tutti li hanno.- Fernando Pessoa
Ciò che c'è di più banale nei sogni, è che tutti li hanno.
Una poesia è l'espressione di idee o di sentimenti in un linguaggio che nessuno usa, poiché nessuno parla in versi.
Ciò che è naturale è ciò che viene dall'istinto; e quello che, non essendo istinto, assomiglia in tutto e per tutto all'istinto è l'abitudine.
La letteratura, come tutta l'arte, è la confessione che la vita non basta.
Ciò che vediamo delle cose sono le cose.
Tutti possiamo essere spregevoli. Ognuno di noi porta con sé un crimine commesso o un crimine che l'anima gli chiede di commettere.
Solo quando i sogni vanno persi come lacrime nella pioggia è arrivato il momento di morire.
Sogno, quindi esisto.
Non si deve mai dire a un bambino che i sogni sono sciocchezze: sarebbe una tragedia se lo credesse.
State molto attenti con i vostri sogni, perché corrono il rischio di avverarsi.
Non esiste un sogno perpetuo. Ogni sogno cede il posto ad un sogno nuovo, e non bisogna volerne trattenere alcuno.
Chi non ha desideri, ma soltanto sogni, è felice.
Ogni sogno è un pezzo di dolore che noi strappiamo ad altri esseri.
Tutti i sogni sono sogni di comodità, ubbidiscono all'intento di continuare il sonno, anziché a quello di svegliarsi. Il sogno è il custode, non il perturbatore, del sonno.
Chi ha paura di sognare è destinato a morire.
Nessun sogno è mai stato così insensato come la sua spiegazione.