Capire vuol dire analizzare, controllare e fare ordine.- Anne Fontaine
Capire vuol dire analizzare, controllare e fare ordine.
Credo che il cinema sia un ottimo strumento per dare forma alle parti inspiegabili della nostra mente.
L'etica hacker rischia di esprimere esigenze che nascono da una insofferenza verso qualunque forma di gerarchia, perché intesa come necessariamente opposta alla ricerca e al confronto. C'è un rifiuto del 'padre' a favore di rapporti orizzontali, collaborativi, paritetici.
Metti tutte le cose al loro posto peculiare, e sappi che l'ordine è la grazia più grande.
Io vorrei avvisarvi che non attribuisco alla natura la bellezza o la deformità, l'ordine o la confusione. Solo in relazione alla nostra immaginazione possiamo chiamare le cose belle o brutte, ben ordinate o confuse.
Per mente tranquilla non intendo altro che una mente ben ordinata.
L'ordine è il piacere della ragione: ma il disordine è la delizia dell'immaginazione.
Confusione è parola inventata per indicare un ordine che non si capisce.
Non considero la nostra memoria come uno strumento che per caso conserva una cosa e per caso ne smarrisce un'altra, bensì come una forza che ordina con consapevolezza e cancella in maniera saggia.
Con l'ordine esteriore si cerca sempre di mascherare un disordine interiore.
Diffidate di chi viene a mettere ordine.
La massa dei mortali è fatta di sonnambuli, e all'ordine non conviene mai che escano dal sonno, perché diventerebbero ingovernabili.