Non voleva avere dubbi, ne era certo.- Antonio Castronuovo
Non voleva avere dubbi, ne era certo.
Notare nei cimiteri il grande rispetto della morte da parte di gente che non ha rispetto per la vita.
Un'epoca non più superstiziosa dicono, ma in compenso ipocondriaca.
Esistenze che scorrono con la patologia che avanza, nelle quali il senso della vita si fa sempre più chiaro.
L'assenza di un diario non la sua esistenza testimonia di una vita dissipata e offesa. Dove non c'è diario, non c'è abbandono.
Un eccessivo orgoglio può spegnere anche la più legittima gelosia.
Chi volesse dubitare di tutto, non arriverebbe neanche a dubitare. Lo stesso giuoco del dubitare presuppone già la certezza.
La capacità di dubitare dopo una rapida decisione è la più alta e la più virile.
I nostri dubbi sono dei traditori che ci fanno spesso perdere quei beni che pur potremmo ottenere, soltanto perchè non abbiamo il coraggio di tentare.
Il dubbio si fa più illusioni della fede.
Una mente turbata dal dubbio non può focalizzarsi sulla via che porta alla vittoria. Due uomini sono pari, veramente pari, solo quando entrambi hanno un'eguale fiducia in se stessi.
Il cuore e la ragione discutevano. E il dubbio sedeva tra loro.
Dubito sempre di chi non dubita di niente.
È dai dubbi che nascono le idee più interessanti.
Domanda: qual è il contrario della fede? Non l'incredulità. Troppo definitiva, certa, chiusa. Anch'essa una sorta di fede. Il dubbio.