La satira è un gradino sotto l'ironia.- Antonio Castronuovo
La satira è un gradino sotto l'ironia.
Come è umana la teologia quando si contraddice.
Non voleva avere dubbi, ne era certo.
Amava l'umanità, ma non sopportava il vicino di sopra.
La vita è davvero ben congegnata affinché nessuno sia felice.
Sorrideva quand'era disgustato dal mondo. Lo giudicavano pertanto felice.
Le scimmie sono una satira vivente della razza umana, con innumerevoli variazioni.
La satira ci rende fieri, come se ci riconoscesse uno stato civile artistico, un diploma che ci sollevi dalla mediocrità e dal grigiore delle parti secondarie.
La satira è un atto sovrumano, perché ci vuole molta grandezza e molto coraggio per calpestare figuratamente la dignità umana.
La satira non sceglie né conosce i suoi oggetti. Nasce nella fuga da essi, che le premono addosso.
È tanto difficile fare della buona satira a spese di un uomo di chiara malvagità, quanto lo è lodar bene un uomo di chiare virtù.
La satira non ha padroni, quindi sta bene sotto ogni padrone.
Lo scrittore satirico non può mai sacrificare qualcosa di superiore per una battuta: perché la sua battuta è sempre superiore a ciò che sacrifica.
Le satire che il censore capisce vengono giustamente proibite.
La satira va somministrata con l'imparzialità d'una perfetta burocrazia: senza un occhio di riguardo per nessuno.
La satira è estranea a qualsiasi ostilità e significa una benevolenza per una totalità ideale, che essa raggiunge non andando contro ma attraversando i singoli esseri reali.