Le satire che il censore capisce vengono giustamente proibite.- Karl Kraus
Le satire che il censore capisce vengono giustamente proibite.
Il linguaggio è la madre, non l'ancella del pensiero.
Non la violenza, solo la debolezza mi mette paura.
Le buone opinioni sono prive di valore. Dipende da chi le ha.
La bruttezza del presente ha valore retroattivo.
La psicoanalisi è quella malattia mentale di cui crede di essere la terapia.
Satira. Genere antiquato di composizione letteraria in cui vizi e follie dei nemici personali dell'autore venivano presentati con una tenerezza un po' lacunosa.
La satira ci rende fieri, come se ci riconoscesse uno stato civile artistico, un diploma che ci sollevi dalla mediocrità e dal grigiore delle parti secondarie.
La satira è una lezione, la parodia un gioco.
La satira è un gradino sotto l'ironia.
La satira non ha padroni, quindi sta bene sotto ogni padrone.
La satira è una sorta di specchio dove chi guarda scopre la faccia di tutti tranne la propria.
La satira è estranea a qualsiasi ostilità e significa una benevolenza per una totalità ideale, che essa raggiunge non andando contro ma attraversando i singoli esseri reali.
La satira non sceglie né conosce i suoi oggetti. Nasce nella fuga da essi, che le premono addosso.
La satira è un atto sovrumano, perché ci vuole molta grandezza e molto coraggio per calpestare figuratamente la dignità umana.