La satira non sceglie né conosce i suoi oggetti. Nasce nella fuga da essi, che le premono addosso.- Karl Kraus
La satira non sceglie né conosce i suoi oggetti. Nasce nella fuga da essi, che le premono addosso.
L'aforisma non coincide mai con la verità: o è una mezza verità o è una verità e mezza.
L'erotismo è una corsa ad ostacoli. L'ostacolo più seducente e più popolare è la morale.
Il pensiero ha ciò che manca a una banalità per essere un pensiero.
La valutazione di una donna non può mai essere giusta: ma ogni sua sopravvalutazione o sottovalutazione è sempre meritata.
Sono per la dispersione della stupidità. Non va bene che si concentri per intere settimane in un punto solo.
La satira non ha padroni, quindi sta bene sotto ogni padrone.
La satira è un gradino sotto l'ironia.
La satira ci rende fieri, come se ci riconoscesse uno stato civile artistico, un diploma che ci sollevi dalla mediocrità e dal grigiore delle parti secondarie.
La scrittura satirica non è uno sport, cioè, non chiede eleganza e rispetto delle leggi, chiede soltanto la forza di una sopraffazione. E a questo punto tutti i mezzi sono buoni.
Le parodie e le caricature sono le critiche più acute.
La satira va somministrata con l'imparzialità d'una perfetta burocrazia: senza un occhio di riguardo per nessuno.
La satira è una lezione, la parodia un gioco.
Lo scrittore satirico non può mai sacrificare qualcosa di superiore per una battuta: perché la sua battuta è sempre superiore a ciò che sacrifica.
Vituperio. La satira come viene messa in pratica dagli ignoranti e da tutti coloro che soffrono di gravi deficienze di intelligenza e di umorismo.
Le satire che il censore capisce vengono giustamente proibite.