La satira non sceglie né conosce i suoi oggetti. Nasce nella fuga da essi, che le premono addosso.- Karl Kraus
La satira non sceglie né conosce i suoi oggetti. Nasce nella fuga da essi, che le premono addosso.
I rimorsi sono gli impulsi sadici del cristianesimo.
Cultura è quella cosa che i più ricevono, molti trasmettono e pochi hanno.
Signore, perdona loro, perché sanno quello che fanno!
Che cos'è uno storico? Uno che scrive troppo male per poter collaborare a un quotidiano.
Oggi chi esagera ha buone probabilità di venir sospettato di dire la verità. Chi inventa, di essere informato.
La scrittura satirica non è uno sport, cioè, non chiede eleganza e rispetto delle leggi, chiede soltanto la forza di una sopraffazione. E a questo punto tutti i mezzi sono buoni.
La satira è un gradino sotto l'ironia.
La satira va somministrata con l'imparzialità d'una perfetta burocrazia: senza un occhio di riguardo per nessuno.
È tanto difficile fare della buona satira a spese di un uomo di chiara malvagità, quanto lo è lodar bene un uomo di chiare virtù.
Le satire che il censore capisce vengono giustamente proibite.
Le scimmie sono una satira vivente della razza umana, con innumerevoli variazioni.
La satira è estranea a qualsiasi ostilità e significa una benevolenza per una totalità ideale, che essa raggiunge non andando contro ma attraversando i singoli esseri reali.
Lo scrittore satirico non può mai sacrificare qualcosa di superiore per una battuta: perché la sua battuta è sempre superiore a ciò che sacrifica.
La satira non ha padroni, quindi sta bene sotto ogni padrone.