Quello che spinse gli uomini alla scienza è lo stupore.- Aristotele
Quello che spinse gli uomini alla scienza è lo stupore.
La modestia non può essere una virtù, perché assomiglia più ad una sofferenza che ad una qualità.
Comune alla democrazia, all'oligarchia, (alla monarchia) e ad ogni costituzione è la necessità di badare a che nessuno si innalzi in potenza tanto da superare la giusta misura.
Ha vissuto bene chi ha saputo bene stare nascosto.
È necessario preferire la sovranità della legge a quella di uno dei suoi cittadini.
L'antidoto contro cinquanta nemici è un amico.
L'incremento che la scienza porta al nostro potere è troppe volte annullato dall'aumento concomitante della nostra presunzione.
Il metodo della scienza è razionale: è il migliore che abbiamo. Perciò è razionale accettare i suoi risultati, ma non nel senso di confidare ciecamente in essi: non sappiamo mai in anticipo dove potremmo essere piantati in asso.
La scienza fornisce risultati sensazionali per mezzo di un processo orribilmente noioso.
A perenne vanto della scienza sta il fatto che essa, agendo sulla mente umana, ha vinto l'insicurezza dell'uomo di fronte a se stesso e alla natura.
La scienza è dopotutto un'arte, una questione di consumata abilità nel condurre la ricerca.
Una cosa ho imparato nella mia lunga vita: che tutta la nostra scienza è primitiva e infantile eppure è la cosa più preziosa che abbiamo.
Scoprire una verità scientifica è come mettersi a colloquio con il Creatore.
Se gli scienziati spaziali sono così intelligenti, perché contano sempre all'indietro?
La scienza non ha che un imperativo: contribuire alla scienza.
La scienza intera non è altro che un modo più sofisticato del pensare quotidiano.