Quello che spinse gli uomini alla scienza è lo stupore.- Aristotele
Quello che spinse gli uomini alla scienza è lo stupore.
La più piccola iniziale deviazione dalla verità si moltiplica, via via che procede, mille volte tanto.
I mali congiungono gli uomini.
Se c'e' soluzione perché ti preoccupi? Se non c'é soluzione perché ti preoccupi?
Come nelle Olimpiadi sono incoronati non i più belli e i più forti, ma quelli che partecipano alla gara (e tra di essi infatti vi sono i vincitori), così nella vita chi agisce giustamente diviene partecipe del bello e del buono.
Senza causa o principio è impossibile che alcuna cosa esista o sia fatta.
Se dovessimo contare sull'imparzialità degli scienziati, la scienza, perfino la scienza naturale, sarebbe impossibile.
Il bello di un procedimento scientifico è che esso non fa mai perdere tempo agli altri: anche lavorare sulla scia di una ipotesi scientifica per scoprire poi che bisogna confutarla significa avere fatto qualcosa di utile sotto l'impulso di una proposta precedente.
Quando la Scienza avrà messo tutto in ordine, toccherà ai poeti mischiare daccapo le carte.
Se gli scienziati spaziali sono così intelligenti, perché contano sempre all'indietro?
La scienza esige umiltà intellettuale esattamente come la verità di fede.
Un vero scienziato non crea caste. Sono gli scienziati falliti che, arrivati per vie traverse in qualche stanza dove si esercita il potere, non scientifico ma politico, lo usano a fini di nepotismo. Accade per esempio in strutture accademiche che di scientifico hanno poco o niente.
La scienza è amore verso il Creato. Essa rappresenta il desiderio intimo dell'intelletto umano di decifrare la logica scelta da Colui che ha fatto il mondo. C'è quindi uno stretto legame tra amore e scienza: più forte di quello che c'è tra amore e arte.
Scienza vuol dire studio della logica del Creato. Ha inizio con un atto di fede e continua attraverso l'uso della ragione applicata alla sfera dell'immanente.
La vera scienza soprattutto insegna a dubitare e ad essere ignoranti.
Esistono soltanto due cose: scienza ed opinione, la prima genera conoscenza, la seconda ignoranza.