Quello che spinse gli uomini alla scienza è lo stupore.- Aristotele
Quello che spinse gli uomini alla scienza è lo stupore.
Il millantatore è colui il quale fa mostra di titoli di merito che non possiede, esagerando il suo controllo del mondo di cui in realtà è privo.
Un tutto è ciò che ha principio e mezzo e fine.
Lo scopo del lavoro è quello di guadagnarsi il tempo libero.
A volte anche il pensare danneggia la salute.
È sconveniente che i giovani pronuncino delle massime.
Esistono soltanto due cose: scienza ed opinione, la prima genera conoscenza, la seconda ignoranza.
Le scienze naturali, come pure le scienze sociali, partono sempre da problemi, da ciò che in qualche modo suscita la nostra meraviglia, come dicevano i filosofi greci.
La scienza si presenta oggi, alla cultura del nostro tempo, come il baluardo più potente per corroborare di verità quella fede galileiana nella natura, quale portatrice delle impronte del creatore.
Una delle nostre bandiere è la Scienza senza segreti e senza frontiere.
La libertà dalla superstizione è una condizione necessaria ma non sufficiente per la crescita della scienza. Si deve avere anche l'idea di interrogare la natura, di compiere osservazioni ed esperimenti.
La scienza ha questo in comune con la religione: induce l'uomo a credere che essa lavori in suo favore.
La vera scienza soprattutto insegna a dubitare e ad essere ignoranti.
La scienza può solo accertare ciò che è, ma non ciò che dovrebbe essere, e al di fuori del suo ambito restano necessari i giudizi di valore di ogni genere.
Ogni persona seriamente risoluta nella ricerca della scienza diventa convinta che nelle leggi dell'Universo si manifesta uno spirito, uno spirito di gran lunga superiore a quello dell'uomo, e uno di fronte al quale noi, con i nostri modesti poteri, dobbiamo sentirci umili.
La scienza non ha che un imperativo: contribuire alla scienza.