Siamo quello che facciamo ripetutamente. L'eccellenza non è dunque un atto, ma un'abitudine.- Aristotele
Siamo quello che facciamo ripetutamente. L'eccellenza non è dunque un atto, ma un'abitudine.
La comunità politica migliore è formata da cittadini della classe media.
La bellezza è la migliore lettera di raccomandazione.
Le rivoluzioni dunque non riguardano piccole questioni, ma nascono da piccole questioni e mettono in gioco grandi questioni.
La modestia non può essere detta una virtù, perché assomiglia più a una sofferenza che a una qualità.
La felicità è di coloro che sono sufficienti a se stessi.
Dalla culla e non dalla scuola deriva l'eccellenza di qualunque ingegno.
Dovunque e comunque si manifesti l'eccellenza, subito la generale mediocrità si allea e congiura per soffocarla.
L'eccellenza in un campo qualsiasi può essere raggiunta solo attraverso il lavoro di una vita: non si può acquistare ad un prezzo inferiore.
Quanto meno un uomo è giustificato nel pretendere eccellenza per sé stesso, tanto più egli è pronto a pretendere eccellenza per la sua nazione, la sua religione, la sua razza o la sua sacra causa.
Noi siamo quello che facciamo costantemente, l'eccellenza quindi non è un atto ma un'abitudine.
È vergognoso esser stanchi d'indagare se ciò che cerchiamo è eccellente.
Alcune persone non sono abituate a un ambiente in cui è richiesta eccellenza.