Siamo quello che facciamo ripetutamente. L'eccellenza non è dunque un atto, ma un'abitudine.- Aristotele
Siamo quello che facciamo ripetutamente. L'eccellenza non è dunque un atto, ma un'abitudine.
Platone mi è caro, ma la verità mi è ancora più cara.
La filosofia non serve a nulla, dirai; ma sappi che proprio perché priva del legame di servitù è il sapere più nobile.
La donna è un uomo inferiore.
La vita è nel movimento.
Chi si accinge a diventare un buon capo, deve prima essere stato sotto un capo.
Noi siamo quello che facciamo costantemente, l'eccellenza quindi non è un atto ma un'abitudine.
L'eccellenza in un campo qualsiasi può essere raggiunta solo attraverso il lavoro di una vita: non si può acquistare ad un prezzo inferiore.
È vergognoso esser stanchi d'indagare se ciò che cerchiamo è eccellente.
Dovunque e comunque si manifesti l'eccellenza, subito la generale mediocrità si allea e congiura per soffocarla.
Quanto meno un uomo è giustificato nel pretendere eccellenza per sé stesso, tanto più egli è pronto a pretendere eccellenza per la sua nazione, la sua religione, la sua razza o la sua sacra causa.
Dalla culla e non dalla scuola deriva l'eccellenza di qualunque ingegno.
Alcune persone non sono abituate a un ambiente in cui è richiesta eccellenza.