L'uomo è per natura un animale socievole.- Aristotele
L'uomo è per natura un animale socievole.
Il poeta è un imitatore, come il pittore o qualunque altro artista che produca delle immagini. Perciò egli deve necessariamente seguire una delle tre maniere di imitare: deve rappresentare le cose o come furono o sono realmente, o come si dice e si crede che siano, o come dovrebbero essere.
Le scienze matematiche in particolare mostrano ordine, simmetria e limite: e queste sono le più grandi istanze del bello.
Senza un'immaginazione, pensare è impossibile.
Gli uomini diventano filosofi perché sono dotati della capacità di meravigliarsi.
Gli uomini acquisiscono qualità particolari agendo costantemente in modi particolari.
Due cose l'uomo non vorrebbe mai sapere: di essere inguaribilmente malato e pubblicamente cornuto.
Se vuoi sapere qualcosa di un uomo devi aspettare che muoia e che te lo dica una donna.
Ogni secolo produce i suoi propri uomini primitivi.
Puoi conoscere il cuore di un uomo già dal modo in cui egli tratta gli animali.
Ecco gli uomini! Se la prendono con la scarpa quando la colpa è del piede.
Molti uomini desiderano porsi al di sopra delle donne perché non riescono a stare al pari con gli uomini.
L'uomo è una specie di stecca nel grande concerto della natura.
Le classificazioni degli uomini possono essere numerose; una però è semplice e importante fra tutte. Alcuni nascono dicendo sì, altri no.
Uomini e meloni hanno questo in comune, che dal di fuori non si capisce se sono buoni.
L'uomo è un animale metafisico, il quale vorrebbe che l'universo esistesse solo per lui, ma l'universo lo ignora, e l'uomo si consola di questa indifferenza popolando lo spazio di dèi, dèi fatti a sua immagine.