Ogni violenza ha, come fine ultimo, far balbettare la vittima, spezzare la sua sintassi.- Armando Gonzalez Torres
Ogni violenza ha, come fine ultimo, far balbettare la vittima, spezzare la sua sintassi.
Nella violenza ci dimentichiamo chi siamo.
Non abbiamo finito di estirpare in gran parte del mondo l'eredità del totalitarismo. Noi abbiamo compiuto l'opera di ricostruzione post-bellica, ma non abbiamo affrontato la ricostruzione morale dopo l'esperienza inaudita della violenza e della tortura che è ancora praticata nel mondo.
La violenza è l'ultimo rifugio degli incapaci.
La non-violenza è il primo articolo della mia fede. È anche l'ultimo articolo del mio credo.
Il dominio naturale ha la Comunità naturale; il violento, violenta.
I bambini esposti a violenza domestica mostrerebbero gli stessi cambiamenti al livello cerebrale dei veterani di guerra.
Restituire violenza alla violenza moltiplica la violenza, aggiungendo una più profonda oscurità a una notte ch'è già priva di stelle. L'oscurità non può allontanare l'odio; solo l'amore può farlo.
Meglio essere violenti, se c'è violenza nel nostro cuore, che indossare il manto della non-violenza per coprire l'impotenza.
Il distintivo del violento è la sua arma: lancia o spada o fucile. Lo scudo del nonviolento è Dio.
Chi lavora con l'ascia non può fare se non lavori grossi. Le operazioni più delicate della vita non si possono eseguire con ira e con violenza.