Una sera, feci sedere la Bellezza sulle mie ginocchia. --- E la trovai amara. --- E l'ingiuriai.- Arthur Rimbaud
Una sera, feci sedere la Bellezza sulle mie ginocchia. --- E la trovai amara. --- E l'ingiuriai.
Ho teso corde da campanile a campanile; ghirlande da finestra a finestra; catene d'oro da stella a stella, e danzo.
La vita è una farsa dove tutti abbiamo una parte.
Scrivevo silenzi, notti, notavo l'inesprimibile, fissavo vertigini.
La donna sarà anch'essa poeta quando cesserà la sua schiavitù senza fine, quando avrà riconquistato per sé la propria esistenza (nel momento in cui l'uomo, che è stato fino ad allora ignobile nei suoi riguardi, la lascerà libera).
Ho una sete, da far temere la cancrena: i fiumi arduani e belgi, le spelonche, ecco il mio rimpianto.
Un bel viso è una tacita raccomandazione.
Forse una sola legge basterebbe: è permesso tutto fuorché ciò che ferisce la bellezza.
Quando riusciamo a vedere la bellezza, essa è sempre perduta.
Coloro che scorgono bei significati nelle cose belle sono le persone colte. Per loro c'è speranza. Essi sono gli eletti: per loro le cose belle significano solo bellezza.
La bellezza di una donna aumenta con il passare degli anni.
Il bello prodotto dalla poesia è inferiore sia alla bellezza ideale sia alla bellezza naturale (a quella del volto e del corpo, ma anche e soprattutto a quella dell'anima).
Occorre avere un po' di caos in sé per partorire una stella danzante.
La bellezza è l'abolizione della cronologia e la rivolta contro il tempo.
Una bella ragazza non ha bisogno di altri gioielli oltre alla giovinezza, alla salute e al suo fascino naturale.
Non sono interessata al denaro. Voglio solo essere meravigliosa.