Ogni sera siamo più poveri di un giorno.- Arthur Schopenhauer
Ogni sera siamo più poveri di un giorno.
La cosiddetta buona società riconosce il valore di pregi d'ogni specie, tranne quelli spirituali: anzi questi sono contrabbando.
Quando si vogliono valutare le condizioni di un uomo in quanto alla sua felicità, non bisogna chiedere cosa lo diverte, ma che cosa lo rattrista.
Se la vita è un bene, perché ci viene tolta? E se è un male, perché ci viene data?
La malinconia attira, il tedio respinge.
La nostra felicità dipende da quello che siamo, dalla nostra individualità, mentre per lo più prendiamo in considerazione soltanto il nostro destino, vale a dire ciò che abbiamo e ciò che rappresentiamo.
Si hanno vent'anni dai quindici ai trent'anni.
Procura che la tua amata sia più giovane di te, o il tuo affetto per lei non durerà.
A vent'anni sei felice quando ti si alza, a settanta sei felice quando ti alzi tu.
L'uomo arriva come un novizio ad ogni età della vita.
Le delusioni dell'età matura seguono le illusioni della gioventù.
Oltre questo luogo di collera e lacrime incombe solo l'Orrore delle ombre, eppure la minaccia degli anni mi trova, e mi troverà, senza paura.
La gioventù ci faceva sognare; la maturità ci fa pensare; la vecchiaia ci farà sospirare.
Un uomo può avere due volte vent'anni, senz'averne quaranta.
Il tempo sarà anche galantuomo, ma l'età non è certo una gentildonna.
La mezza età è quando avete conosciuto talmente tanta gente che ogni nuova persona che incontrate vi ricorda qualcun altro.