Tutti gli uomini vogliono vivere, ma nessuno sa perché vive.- Arthur Schopenhauer
Tutti gli uomini vogliono vivere, ma nessuno sa perché vive.
Si dica ciò che si vuole! Il momento più felice di chi è felice è quando si addormenta, come il momento più infelice di chi è infelice è quando si risveglia.
Quale insidiosa ed astuta insinuazione nella parola 'ateismo'! Come se il teismo fosse la cosa più naturale del mondo.
Nella pacatezza dello sguardo degli animali parla ancora la saggezza della natura; perché in essi la volontà e l'intelletto non si sono ancora distaccati abbastanza l'uno dall'altro per potersi, al loro reincontrarsi, stupirsi l'uno dell'altra.
Si possono conoscere i filosofi solo attraverso le loro opere, e in nessun modo con esposizioni di seconda mano.
Gli uomini sono per lo più così soggettivi che in fondo nulla ha interesse per loro se non unicamente loro stessi.
Ogni volta che trascorro del tempo con una persona che sta morendo trovo in effetti una persona che vive. Morire è il processo che inizia pochi minuti prima della morte, quando il cervello viene privato dell'ossigeno; tutto il resto è vivere.
Certo, avere una donna che ti aspetta, che dormirà con te, è come il tepore di qualcosa che dovrai dire, e ti scalda e t'accompagna e ti fa vivere.
A volte mi sembra di lottare per una vita che non avrò tempo di vivere.
Vive eterno colui che vive nel presente.
Quanto più s'impara a non vivere più in istanti, bensì in anni, tanto più nobili si diventa. L'irrequietezza affannosa, il meschino affaccendarsi dello spirito diventano attività grande, tranquilla, semplice e vasta, e subentra la magnifica pazienza.
L'uomo che vive artisticamente la sua vita ha per cuore il cervello.
Non era triste che la maggior parte delle persone si dovesse ammalare per rendersi conto che è bello vivere?
Per noi che viviamo per piacere (agli altri), deve piacere vivere.
Vivere è non pensare.
Se riesci a ricordare gli anni Sessanta vuol dire che non li hai vissuti veramente.