La dignità vera dell'uomo è quella che non si può vedere con gli occhi.- Arturo Graf
La dignità vera dell'uomo è quella che non si può vedere con gli occhi.
Quando pure non avesse altre qualità buone, l'amore avrebbe sempre quest'ottima qualità, di rendere piane e facili tutte le cose.
Si danno decadenze e disfacimenti ai quali non bisogna contrastare.
Irragionevole è quella ragione la quale pretende di negare tutto quanto non riesce ad intendere.
Tutti gli uomini cercano l'utile; ma di nessuna cosa si fanno giudizi cosi disparati ed erronei come dell'utile.
Nulla è che tanto impedisca la felicità quanto un desiderio smodato e un soverchio studio di procacciarla.
Soltanto l'uomo ha della dignità; soltanto l'uomo, quindi, può essere ridicolo.
Chi negl'incontri della vita giornaliera teme sempre di vedere compromessa e sciupata la dignità propria, mostra che la dignità per lui non altro è che un vestito.
Colui che ha sentito svegliarsi il senso della propria dignità di fronte al non riconoscimento degli altri, di fronte al loro disprezzo della sua dignità, è già alla soglia di quel regno misterioso davanti al quale Gesù si inginocchierà alla lavanda dei piedi.
Noi siamo ciò che pensiamo; così come desideriamo di essere, diventiamo! Dai nostri pensieri, desideri ed abitudini, noi eleviamo al massimo la dignità divina della nostra natura oppure ci chiniamo per soffrire ed imparare.
È trattando gli altri con dignità che si guadagna il rispetto per sé stessi.
La cosa peggiore che possa capitare a chiunque è la perdita della dignità e del rispetto di sé.
Nel piccolo italiano medio c'è una zona nobile, un soprassalto di dignità che non arriva all'eroismo ma che lo spinge ad agire, anche solo con una dimostrazione di affetto e di appoggio all'amico.
La dignità umana ha la caratteristica di essere assente proprio là dove si presume che sia presente, e di comparire sempre dove non c'è.
Una delle cose fondamentali della vita è la dignità. Non bisogna mai perderla. Per non perderla basta non averla.
La dignità dell'artista sta nel suo dovere di tener vivo il senso di meraviglia nel mondo.