I giornalisti sono scrittori, come gl'imbianchini sono pittori.- Arturo Graf
I giornalisti sono scrittori, come gl'imbianchini sono pittori.
Povero quel maestro che non sa essere maestro se non fra le pareti della scuola.
Certi bibliofili fanno all'amore coi libri a un dipresso come gl'impotenti fanno all'amore colle donne.
Non v'è lettura più stucchevole e più nociva che la lunga e continuata lettura della prosa della vita. Perciò, se volete durare a vivere, dopo aver letto un volume di quella prosa, procurate di leggere una pagina almeno di poesia.
Se vuoi serbar fede intera alla verità e alla giustizia, non giurar fedo a nessun partito.
Quando si fosse perfettamente provveduto all'igiene del corpo, rimarrebbe ancora moltissimo da fare per provvedere acconciamente all'igiene dello spirito.
Non invento i miei libri: saccheggio storie dai giornali o ascolto con orecchio attento le vicende degli amici. Da questi spunti poi i miei personaggi emergono da soli, con naturalezza.
Chi di voi vorrà fare il giornalista, si ricordi di scegliere il proprio padrone: il lettore.
Per i giornalisti, la lettura dei giornali è un'attività indispensabile e la rassegna stampa uno strumento di lavoro: per sapere cosa dire occorre sapere cosa hanno detto gli altri. E' questo uno dei meccanismi attraverso i quali si genera l'omogeneità dei prodotti proposti.
Sono la personificazione del rischio. Sono solo una giornalista curiosa.
Il giornalismo è il luogo ove uno passa la vita a parlare di cose che ignora e a tacere le cose che sa.
La libertà di stampa dovrebbe essere condizionata dal più rigoroso divieto dell'anonimato.
Osservateli questi uomini in eccesso. Son sempre malati, vomitano la loro bile e chiamano quel vomito: giornale.
Io del giornale leggo sempre i necrologi e i cinema. Se è morto qualcuno che conosco vado al funerale. Se no vado al cinema.
I giornali arrivavano con tale ritardo che, più che notizie, portavano storia.
Il giornalismo è un mestiere che amo, quindi anche i sacrifici mi sembrano tollerabili.