Poeta è colui che sa dire ciò che molti sentono, ma non sanno dire.- Arturo Graf
Poeta è colui che sa dire ciò che molti sentono, ma non sanno dire.
Non è filosofo chi pensa la propria filosofia e non la vive.
Quegli che nella così detta prosa della vita sa scoprir più poesia, quegli è più poeta.
Chi può fare e fa, non ha né tempo né voglia di troppo criticare ciò che fanno gli altri.
Irragionevolezza, più che comune, universale: credere che ciò che fa per noi, debba fare per gli altri, e ciò che non fa per noi non debba fare per gli altri.
Non si sa precisamente perché noi siamo nel mondo; ma questo almeno par certo, che non ci siamo per godere.
Io non credo in quei poeti dalle cui menti, si dice, i versi prorompono già compiuti, come dee corazzate. Io so quanta vita interiore e quanto sangue rosso vivo ogni singolo verso genuino deve aver bevuto, prima di poter alzarsi in piedi e camminare da solo.
Ogni poeta ha tremato sull'orlo della scienza.
I poeti non si redimono, vanno lasciati volare tra gli alberi come usignoli pronti a morire.
Il poeta è un bugiardo che dice sempre la verità.
Un poeta ama gli anemometri e non gli oroscopi.
Poeta è qualcosa che si può soltanto essere, ma non diventare.
Il poeta conduce solennemente i suoi pensieri sul cocchio del ritmo: di solito perché non sanno andare a piedi.
I poeti hanno dentro di sé un riflettore, l'osservazione; e un condensatore, la commozione. Di qui derivano quei grandi fasci luminosi che escono dal loro cervello e fiammeggiano sulla tenebrosa muraglia umana.
Molti si sono occupati a combattere la frase e il luogo comune o a farne risaltare il ridicolo. Credo che compito del poeta sia quello di far nuove le parole o di sfuggire le insidie del luogo comune.
Il poeta è colui che esprime la parola che tutti avevano sulle labbra e che nessuno avrebbe detta.