Ne' giovani troppa saviezza è mal segno.- Baldassarre Castiglione
Ne' giovani troppa saviezza è mal segno.
Perdonando troppo a chi falla, si fa ingiustizia a chi non falla.
Da natura tutti siamo avidi troppo più che non si dovria di laude, e più amano le orecchie nostre la melodia delle parole che ci laudano, che qualunque altro soavissimo canto o suono.
Molte volte più nelle cose piccole che nelle grandi si conoscono i coraggiosi.
Non acquistandosi questa nobiltà né per ingegno né per arte, è piuttosto laude dei nostri antecessori che nostra propria.
L'uomo sano e saggio non si allontana mai dalla ragione e non si concede nessuno svago se non quello del proprio lavoro.
C'è una saggezza che è dolore, ma c'è un dolore che è follia.
Per quanto profonda sia la nostra saggezza individuale, essa non inciderà sul mondo reale, a meno che non si allei a qualche sorta di potere.
Il primo passo verso la follia è credersi saggio.
Nulla contribuirebbe di più a rendere un uomo saggio che l'avere sempre un nemico in vista.
Sappi che il dolore non va temuto. Infatti se é intenso é breve, se é lungo non é intenso; e ricordati che il saggio è felice anche tra i tormenti.
Si incomincia a diffidare delle persone molto sagge quando sono in imbarazzo.
La fortuna, vedendo che non poteva rendere saggi gli stolti, li ha resi fortunati.
Lo sciocco si meraviglia, l'uomo saggio chiede.
Il saggio produce senza appropriarsi, agisce senza nulla attendere.Quando la sua opera è compiuta, egli non vi si attacca.E poiché non è attaccato ad essa, la sua opera resterà.