Vincere turpemente non è vincere.- Baltasar Gracián
Vincere turpemente non è vincere.
Non mostra di essere veramente grande chi bada ad ogni piccolezza.
Il successo nelle imprese è assicurato dalla padronanza di sé con cui si compiono.
Per acquistare stima, bisogna accostarsi ai più eminenti; una volta acquistata, bisogna stare fra i mediocri.
A vent'anni un uomo è un galletto, a trenta un leone, a quaranta un cammello, a cinquanta un serpente, a sessanta un cane, a settanta una scimmia, e ad ottanta non è più niente.
La fortuna si desidera e talvolta perfino si aiuta; la fama, bisogna sudarsela.
Contrariamente al convincimento popolare, la grande scoperta di Barnum non fu su quanto era facile ingannare il pubblico, ma, piuttosto, quanto al pubblico piacesse essere ingannato.
Quando si è innamorati si comincia sempre ingannando sé stessi e si finisce sempre ingannando gli altri. È quello che il mondo chiama sentimentalismo.
Quella guerra la vincemmo con un cavallo di legno, immane, riempito di soldati. La vincemmo con l'inganno, non con la lotta a viso aperto, leale, cavalleresca.
In che consiste la vera condizione dell'uomo sulla terra e in che consiste quell'inganno che rende l'uomo infelice? L'inganno consiste nel fatto che gli uomini si dimenticano della morte, dimenticano che essi in questo mondo non vivono, ma passano.
Quando si arriva al punto di imbrogliare per la bellezza, si è diventati artisti.
Chi pose ogni suo studio in non lasciarsi ingannare mai, non sarà più felice di chi si sia lasciato qualche volta ingannare.
Ingannare chi inganna è un piacere doppio.
Tutto ciò di cui hai vissuto e vivi, è menzogna, inganno, che ti nasconde la vita e la morte.
Mille anni al mondo mille ancora che bell'inganno sei anima mia e che bello il mio tempo, che bella compagnia.
È sempre la storia di Socrate, di Cristo e di Colombo! Ed il mondo rimane sempre preda delle miserabili nullità che lo sanno ingannare.