Vincere turpemente non è vincere.- Baltasar Gracián
Vincere turpemente non è vincere.
L'invidioso non muore mai una volta sola, ma tante volte quante l'invidiato vive salutato dal plauso della gente.
Non c'è deserto peggiore che una vita senza amici: l'amicizia moltiplica i beni e ripartisce i mali.
Il diritto spinto all'eccesso diviene torto, e l'arancia troppo strizzata sprizza umore amaro.
La fortuna si desidera e talvolta perfino si aiuta; la fama, bisogna sudarsela.
C'è chi stima i libri dal loro peso, quasi che si scrivesse per fare esercizio di braccia più che di ingegno.
La poesia sana le ferite inferte dall'intelletto. Essa è appunto formata da elementi contrastanti - da una verità sublime e da un piacevole inganno.
L'uomo impiega l'ipocrisia per ingannare sé stesso, a volte più che per ingannare gli altri.
La modestia è una forma raffinata di vanità. È una menzogna.
Le persone più facili da ingannare siamo noi stessi.
Dal punto di vista del destino, vivere è come essere frodati.
Riponi in uno stipetto un desiderio: aprilo, vi troverai un disinganno.
L'unica attrattiva del matrimonio è quella di rendere una vita di inganni assolutamente necessaria per ciascuna delle parti.
Non c'è peggior disonesto di colui che si dà anima e corpo all'onestà per farla franca.
Una mia vecchia fiamma mi ha chiamato e mi ha detto: "Passa da me, non c'è nessuno". Ci sono andato: era proprio vero.
È dell'uomo onesto non imbrogliare nessuno, nemmeno in punto di morte.