Ingannare chi inganna è un piacere doppio.- Jean de La Fontaine
Ingannare chi inganna è un piacere doppio.
Un amico... niente è più comune del nome, nulla più raro della cosa.
Una persona spesso incontra il suo destino sulla strada che aveva preso per evitarlo.
Nulla è più pericoloso di un amico senza discernimento: perfino un nemico prudente è preferibile.
Il tempo e la pazienza possono più della forza o della rabbia.
Le persone che non fanno rumore sono pericolose.
Le leggi sono spiegate, interpretate ed applicate in maniera ineccepibile da quanti hanno interesse e abilità nel pervertirle, confonderle ed eluderle.
Uno di campagna è come un ubriaco. È troppo stupido per lasciarsela fare.
Vale quasi sempre la pena di essere ingannati: i piccoli imbrogli della gente hanno un interesse che ci ripaga a usura di quel che ci costano.
È quasi sempre impossibile non ingannare gli uomini essi non domandano altro che d'essere ingannati. Hanno in testa un tipo di donna strana che non somiglia affatto a una donna vera e cui bisogna far di tutto per somigliare, sotto pena di non ottenere la loro preziosa approvazione.
Se provi la tentazione di fare qualcosa che sappia di altruismo, esamina i tuoi moventi e sradica l'autoinganno. Poi, se ci tieni ancora, sguazzaci pure!
Un popolo che non sa né leggere né scrivere, è un popolo facile da ingannare.
Come mai le persone passino così tanto tempo ingannando deliberatamente se stessi col creare alibi per coprire la propria debolezza, è sempre stato per me un mistero. Lo stesso tempo, se usato in modo diverso, sarebbe sufficiente a curare la debolezza, e allora non sarebbe necessario nessun alibi.
Dacché la società umana ebbe impostori, sorsero preti, se già i primi non furono essi. Certo però i maggiori, i più astuti, i più fortunati impostori del genere umano furono sempre i preti.
Ci lasciamo ingannare facilmente da quello che amiamo.
Il più grand'uomo è solamente un fanciullo che la vita ha ingannato.