Conosco un assessore alla cultura che fa errori di grammatica anche quando pensa.- Beppe Grillo
Conosco un assessore alla cultura che fa errori di grammatica anche quando pensa.
L'Italia è il paese dei furbi. Ieri ero a Roma, sono salito su un autobus e ho timbrato il biglietto: tlic tlac. Il guidatore si è girato e ha detto: "C. è 'sto rumore?".
Credo nella reincarnazione: per questo ho fatto testamento lasciando tutto a me stesso!
Vogliono un capro espiatorio per il loro fallimento. Ma il crollo del Pd non è dovuto ai grillini che rubano i voti. Sono loro che li rubano a noi!
Liste civiche e cittadini informati, abbiamo bisogno di questo non di politici. Cittadini informati che sappiano le cose, che si occupino del loro quartiere e delle loro città, che non le lascino svendere da questi partitini e da questi piccoli servi della politica.
Tutti hanno la stessa quantità di ghiaccio: i ricchi d'estate e i poveri d'inverno.
A scuola ero il miglior ultimo della classe.
Mio nonno era un uomo molto insignificante: al suo funerale il carro funebre seguiva le altre auto.
Mia moglie voleva un intervento di chirurgia plastica. Così le ho tagliato le carte di credito.
Quando si mette una bistecca su un occhio nero, bisogna guarnirla con aglio e prezzemolo?
Quando ero piccolo i miei genitori mi volevano talmente bene che mi misero nella culla un orsacchiotto. Vivo.
Quando ero piccolo mia nonna mi portò a mangiare in una trattoria all'aperto. Cominciò a piovere. Ci misi tre ore a finire il brodo.
Avevo un buon rapporto, direi, con i miei genitori. Di rado mi picchiavano. Anzi, credo che mi picchiarono, in effetti, una unica volta, durante l'infanzia. Loro cominciarono a picchiarmi di santa ragione il 23 dicembre del 1942 e smisero, non ricordo l'ora, a primavera inoltrata del '44.
A volte mi sembra di aver conosciuto così tanti uomini che l'FBI dovrebbe venire da me quando ha bisogno di impronte digitali.
Non so cosa significhi déjà vu, ma mi sembra di essermi già posto questa domanda.
È molto intelligente. Riesce a contare fino a venti, nudo fino a ventuno.