La fede è bella, coltivatela, ma non spacciatela per la verità.- Bill Hicks
La fede è bella, coltivatela, ma non spacciatela per la verità.
Gli occhi della paura vogliono che voi mettiate serrature più grandi alla vostra porta, che vi compriate delle armi, che vi isoliate.
Bene, penso di poter parlare a nome di tutti i maschi. Se gli uomini fossero in grado di farsi un pompino da soli, voi donne restereste sole adesso... a fissare un palco vuoto.
Sto delineando il mio programma politico. È appena nato un nuovo partito. Il "Partito della gente che odia la gente". È così difficile farli organizzare, però: "Gente che odia la gente, unitevi!". "Ci sarà gente?". "Sì". "Allora non posso venire...".
Non solo penso che la marijuana dovrebbe essere legalizzata, penso che dovrebbe essere obbligatoria.
Se siete così fottutamente pro-life, adottate un bambino che è in un cazzo di orfanotrofio e dategli una casa amorevole; sapete, ce ne sono milioni. "Oh, perché non lo fai tu?" "Io odio i bambini, e non me ne frega un cazzo!".
Dobbiamo fare spazio dentro di noi per poter essere colmati da Dio. Perfino Dio non può riempire ciò che è pieno.
Avere fede è avere fiducia in te stesso dentro l'acqua. Quando nuoti non cerchi di afferrare l'acqua, perché se lo fai potresti andare sotto e annegare. Invece ti rilassi, e galleggi.
Seguire solo con la fede, è seguire ciecamente.
Se voi aveste tanta fede quanto un granello di senape, potreste dire a questa pianta di moro: Sradicati e trapiantati in mare, ed essa vi ubbidirebbe.
Si può porre come norma generale che una fede qualsiasi, quanto più procura di conciliarsi colla scienza, tanto più rapidamente decade.
Bella Immortal! benefica Fede ai trionfi avvezza.
Una volta credevo in Dio. Adesso credo soltanto in Dio.
Non l'amore, non i soldi, non la fede, non la fama, non la giustizia... datemi solo la Verità.
Vive più fede nell'onesto dubbio, Credimi, che in metà delle religioni.
Il solo immaginare che il sovrano dell'universo correrà ad assistermi rivoltando le leggi della natura, per me è il massimo dell'arroganza.