Non pensare quello che penso io, altrimenti penseresti come penso io.- Blaise Pascal
Non pensare quello che penso io, altrimenti penseresti come penso io.
Quando si è troppo giovani non si può giudicare bene, e neppure quando si è troppo vecchi.
La nostra presunzione è tale che vorremmo essere conosciuti dal mondo intero e anche da quelli che verranno quando non ci saremo più. Ma siamo così vani che la stima di cinque o sei persone attorno a noi ci fa piacere e ci soddisfa.
Tra noi e l'inferno o tra noi e il cielo c'è solo la vita, che è la cosa più fragile del mondo.
I potenti e gli umili conoscono le stesse disgrazie e le stesse passioni, ma uno è in cima alla ruota e l'altro vicino al centro, e così gli stessi movimenti lo agitano meno.
Nelle città in cui siamo di passaggio non ci preoccupiamo della stima degli altri. Ma se ci dobbiamo abitare per un po' di tempo allora ci preoccupiamo. Quanto tempo? Un tempo proporzionato alla nostra vana e fragile esistenza.
I vichinghi erano dei progressisti per quanto riguarda i diritti delle donne: infatti le vichinghe erano capaci di gestire il regno, divorziare dai mariti e possedere terreni.
E' più facile appoggiarsi a un altro che stare in piedi da solo.
Non dipendere completamente da qualsiasi altro essere umano, per quanto caro. Noi andiamo incontro a tutte le grandi prove della vita da soli.
Ho sempre ammirato e stimato Moana Pozzi per la sua intelligenza, l'indipendenza, la sua capacità di affascinare anche le donne.
Se le leggi fisiche di questo mondo sono indipendenti da noi, noi non siamo liberi; se siamo liberi ne segue che le leggi fisiche non sono indipendenti.
La frase 'gatto domestico' è un ossimoro.
Noi [Marco e Antonio Manetti] non sapevamo di poter fare i registi da soli. Ci siamo riusciti, abbastanza bene e siamo anche abbastanza simili.
In fondo, la grande lezione dei nostri tempi, sarà di dimostrare che, in pieno secolo XX, la massa non ha più indipendenza, cervello, autonomia, di quanto ne avesse nell'anno Mille.
Il saggio che si è adattato alle necessità sa meglio spartire con gli altri che prendere tutto per se; nell'autosufficienza ha trovato un tesoro così grande.
Non sapevo questo di me prima, ma quando è uscito "Pirati dei Caraibi" ho capito che non mi piace ricevere una quantità enorme di riconoscimenti. Non reagisco bene. Penso che nella vita conta trovare chi sei e cosa ti piace veramente. Così ho iniziato a fare film indipendenti e film d'essai.