Non parliamo del comunismo. Il comunismo era solo un'idea, solo confusione nel cielo.- Boris Yeltsin
Non parliamo del comunismo. Il comunismo era solo un'idea, solo confusione nel cielo.
Noi comunisti veniamo da lontano ed arriveremo lontano.
Il comunismo, per noi, non è uno stato di cose che debba essere instaurato, un ideale al quale la realtà dovrà conformarsi. Chiamiamo comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente. Le condizioni di questo movimento risultano dal presupposto ora esistente.
È l'incredibilità dell'esperimento che aiuta a spiegare, non a scusare, il plauso, anch'esso intellettuale, che in Occidente lo accompagnò.
Il comunismo è l'oppio degli intellettuali; privo di cura allo stesso modo in cui una ghigliottina può essere detta una cura per la forfora.
Il comunismo non è amore. Il comunismo è un maglio che si usa per schiacciare il nemico.
La teoria dei comunisti può essere raccolta in una singola frase: abolizione della proprietà privata.
Il capitalismo è un'ingiusta ripartizione della ricchezza. Il comunismo è una giusta distribuzione della miseria.
Il comunismo è uno di quei miraggi che non si possono realizzare e non si realizzeranno mai, neppure se attuato con la violenza e mantenuto con la forza.
Il comunismo è morto di comunismo. Il moloch ha divorato se stesso.
Il comunismo è l'esasperazione del cancro burocratico che ha sempre roso l'umanità.