Ciò che fa cadere è anche ciò che fa rialzare.- Carl Gustav Jung
Ciò che fa cadere è anche ciò che fa rialzare.
Se teniamo conto che per effetto della compensazione psichica una grande umiltà è assai prossima all'onnipotenza e che "ai voli troppo alti e repentini sogliono i precipizi esser vicini", possiamo facilmente scoprire, dietro la presunzione i tratti di un angoscioso senso d'inferiorità.
È importante e salutare parlare di cose incomprensibili.
La mia vita è la storia di un'autorealizzazione dell'inconscio.
Non vi è nulla di più difficile da tollerare che se stessi.
La parola credere è una cosa difficile per me. Io non credo. Devo avere una ragione per certe ipotesi. Anche se conosco una cosa non è detto che debba crederci.
Chi cammina talvolta cade. Solo chi sta seduto non cade mai.
A chi sta in alto la caduta è molto più facile che faccia male.
Nell'ambito dei fatti morali, il cadere non esclude il librarsi. Dalla caduta sorge l'ascesa.
Solo chi cadde può dare altrui l'edificante spettacolo del rialzarsi.
Star seduti in tutti i casi toglie il pericolo di cadere.
Solo chi cade offre la vista edificante di rialzare il capo dal fondale sottostante.
Il cadere non esclude il librarsi. Dalla caduta sorge l'ascesa.
Raro cade chi ben cammina.