Ciò che fa cadere è anche ciò che fa rialzare.- Carl Gustav Jung
Ciò che fa cadere è anche ciò che fa rialzare.
Perfino le persone più care non sono la meta e il fine della ricerca d'amore, ma simbolo della nostra anima.
Il neofita sente il dovere di difendere fanaticamente la fede che ha abbracciato. Nel paranoico abbiamo esattamente la stessa condizione: egli si sente costretto a difendersi contro ogni critica esterna perché il suo sistema delirante è fortemente attaccato all'interno.
Il serpente rappresenta la libido che si introverte. Attraverso l'introversione si viene fecondati da Dio, ispirati, ri-procreati e rigenerati.
Né il medico né il paziente devono cullarsi nella speranza che l'analisi da sola basti ad eliminare la nevrosi. Sarebbe un inganno e un'illusione. In fin dei conti è sempre il fattore morale che opera la scelta tra malattia e salute.
Se c'è qualcosa che desideriamo cambiare nel bambino, dovremmo prima esaminarlo bene e vedere se non è qualcosa che faremmo meglio a cambiare in noi stessi.
Star seduti in tutti i casi toglie il pericolo di cadere.
Solo chi cade offre la vista edificante di rialzare il capo dal fondale sottostante.
Solo chi cadde può dare altrui l'edificante spettacolo del rialzarsi.
Nell'ambito dei fatti morali, il cadere non esclude il librarsi. Dalla caduta sorge l'ascesa.
Il cadere non esclude il librarsi. Dalla caduta sorge l'ascesa.
A chi sta in alto la caduta è molto più facile che faccia male.
Raro cade chi ben cammina.
Chi cammina talvolta cade. Solo chi sta seduto non cade mai.