Raro cade chi ben cammina.- Leonardo da Vinci
Raro cade chi ben cammina.
Chi vole vedere come l'anima abita nel suo corpo, guardi come esso corpo usa la sua cotidiana abitazione, cioè se quella è sanza ordine e confusa, disordinato e confuso fia il corpo tenuto dalla su' anima.
O dormiente. O che cosa è sonno? Il sonno ha similitudine con la morte. O perché non fai adunque tale opra, che dopo la morte tu abbi similitudine di perfetto vivo, che vivendo farsi col sonno simile ai tristi morti?
Siccome l'animosità è pericolo di vita, così la paura è la sicurtà di quella.
Al traditore la morte è vita, perché se usa lialtà non gli è creduta.
Come è più difficile a 'ntendere l'opere di natura che un libro d'un poeta.
Chi cammina talvolta cade. Solo chi sta seduto non cade mai.
Star seduti in tutti i casi toglie il pericolo di cadere.
Ciò che fa cadere è anche ciò che fa rialzare.
Nell'ambito dei fatti morali, il cadere non esclude il librarsi. Dalla caduta sorge l'ascesa.
Solo chi cade offre la vista edificante di rialzare il capo dal fondale sottostante.
Solo chi cadde può dare altrui l'edificante spettacolo del rialzarsi.
Il cadere non esclude il librarsi. Dalla caduta sorge l'ascesa.
A chi sta in alto la caduta è molto più facile che faccia male.