Raro cade chi ben cammina.- Leonardo da Vinci
Raro cade chi ben cammina.
La scienza è il capitano, e la pratica sono i soldati.
Quando l'amante è giunto all'amato, lì si riposa. Quando il peso è posato, lì si riposa. La cosa cognosciuta col nostro intelletto.
Non è laudabile quel pittore che non fa bene se non una cosa sola, come un nudo, testa, panni, o animali, o paesi, o simili particolari, imperocché non è sí grosso ingegno, che voltatosi ad una cosa sola, e quella sempre messa in opera, non la faccia bene.
E questo omo ha una somma pazzia, cioè che sempre stenta per non istentare, e la vita se li fugge sotto speranza di godere i beni con somma fatica acquistati.
Chi poco pensa, molto erra.
Nell'ambito dei fatti morali, il cadere non esclude il librarsi. Dalla caduta sorge l'ascesa.
Ciò che fa cadere è anche ciò che fa rialzare.
Star seduti in tutti i casi toglie il pericolo di cadere.
Solo chi cadde può dare altrui l'edificante spettacolo del rialzarsi.
Chi cammina talvolta cade. Solo chi sta seduto non cade mai.
Solo chi cade offre la vista edificante di rialzare il capo dal fondale sottostante.
A chi sta in alto la caduta è molto più facile che faccia male.
Il cadere non esclude il librarsi. Dalla caduta sorge l'ascesa.