Nell'ambito dei fatti morali, il cadere non esclude il librarsi. Dalla caduta sorge l'ascesa.- Victor Hugo
Nell'ambito dei fatti morali, il cadere non esclude il librarsi. Dalla caduta sorge l'ascesa.
La solitudine crea persone d'ingegno o idioti.
La coscienza è il caos delle chimere, delle brame, dei tentativi; la fornace dei sogni; l'antro delle idee vergognose; il pandemonio dei sofismi; il campo di battaglia delle passioni.
L'unico vero lettore, è il lettore attento.
V'era sulla piazza principale di Corinto una statua scolpita da Silanione e catalogata da Plinio: rappresentava Epistato. Chi era Epistato? L'inventore dello sgambetto. Ciò riassume la Grecia e la gloria.
Ciò che fa cadere è anche ciò che fa rialzare.
Solo chi cade offre la vista edificante di rialzare il capo dal fondale sottostante.
Il cadere non esclude il librarsi. Dalla caduta sorge l'ascesa.
Raro cade chi ben cammina.
Chi cammina talvolta cade. Solo chi sta seduto non cade mai.
A chi sta in alto la caduta è molto più facile che faccia male.
Solo chi cadde può dare altrui l'edificante spettacolo del rialzarsi.
Star seduti in tutti i casi toglie il pericolo di cadere.