Nell'ambito dei fatti morali, il cadere non esclude il librarsi. Dalla caduta sorge l'ascesa.- Victor Hugo
Nell'ambito dei fatti morali, il cadere non esclude il librarsi. Dalla caduta sorge l'ascesa.
La mente si arricchisce di quel che riceve, il cuore di quel che dà.
Lo scontro delle giovani menti fra loro, ha questo di ammirevole, che mai si può prevedere la scintilla né indovinare lo sprazzo di luce!
Le braccia di una madre sono fatte di tenerezza e i bambini vi dormono profondamente.
I poeti hanno dentro di sé un riflettore, l'osservazione; e un condensatore, la commozione. Di qui derivano quei grandi fasci luminosi che escono dal loro cervello e fiammeggiano sulla tenebrosa muraglia umana.
Chiacchiere da mensa e discorsi d'amore sono inafferrabili; i discorsi d'amore sono nubi, le chiacchiere da mensa sono fumi.
Star seduti in tutti i casi toglie il pericolo di cadere.
Solo chi cadde può dare altrui l'edificante spettacolo del rialzarsi.
Raro cade chi ben cammina.
Chi cammina talvolta cade. Solo chi sta seduto non cade mai.
Solo chi cade offre la vista edificante di rialzare il capo dal fondale sottostante.
Ciò che fa cadere è anche ciò che fa rialzare.
Il cadere non esclude il librarsi. Dalla caduta sorge l'ascesa.
A chi sta in alto la caduta è molto più facile che faccia male.