Che è un matrimonio, in tutti i paesi del mondo, per quanto premeditato, se non un getto di dadi?- Carlo Dossi
Che è un matrimonio, in tutti i paesi del mondo, per quanto premeditato, se non un getto di dadi?
I pazzi aprono le vie che poi percorrono i savi.
Chi l'arco non tende del proprio intelletto ad un unico scopo, nulla colpisce.
Quando l'interesse del principe non s'accorda a quello del popolo, il principe è di danno, e quando s'accorda, il principe è inutile.
Chi non procede per una sol via, di nessuna va a capo; chi l'arco non tende del proprio intelletto ad un unico scopo, nulla colpisce.
Tali leggendo solo credono di studiare. Senza meditazione, la lettura non è che un perditempo.
Quando due persone si sposano diventano agli occhi della legge una sola persona, e quest'unica persona è il marito!
Se gli sposati non fossero chiamati alla perfezione, non sarebbe permesso sposarsi.
Sposarsi significa fare il possibile per venirsi a nausea reciprocamente.
Il paganesimo aveva un dio per l'amore ma non per il matrimonio; il cristianesimo ha, oserei dire, un dio per il matrimonio ma non per l'amore.
Quando una donna si risposa è perché detestava il primo marito. Quando un uomo si risposa è perché adorava la prima moglie. Le donne tentano la sorte, gli uonuni la rischiano.
Si dice che il matrimonio sia la tomba dell'amore. Io riformulerei il luogo comune: il matrimonio è la tomba delle aspettative reciproche.
La Chiesa e tutti i cattolici hanno l'obbligo di difendere il sacramento indissolubile del matrimonio. Noi dobbiamo batterci, con estrema risolutezza contro qualsiasi ingerenza dello Stato nel matrimonio cattolico. Il suo eventuale scioglimento non può essere che competenza esclusiva della Chiesa.
È curioso: nel gioco del matrimonio le mogli detengono tutti gli onori e invariabilmente perdono ogni singola malia.
È molto vero che la concordia è madre del matrimonio, ma il matrimonio è padre della discordia.
Non sono contrario al matrimonio, ma mette fine a un sacco di cose alle quali sono favorevole.