Che è un matrimonio, in tutti i paesi del mondo, per quanto premeditato, se non un getto di dadi?- Carlo Dossi
Che è un matrimonio, in tutti i paesi del mondo, per quanto premeditato, se non un getto di dadi?
Teneva la moglie come certi bibliofili tengono i libri, senza toccarli.
I pazzi aprono le vie che poi percorrono i savi.
Il falso amico è come l'ombra che ci segue finché dura il sole.
Vi ha un giorno nell'anno in cui il vae soli della Bibbia ci è in viso buttato, come ingiuria, dalla rossa vampa del caminetto e ci soffia gelato alle orecchie, come minaccia, dalla terra nevata. È il Natale.
In Italia il far nulla appartiene alle occupazioni.
Andando infinite anime di quelli miseri mortali, che nella disgratia di Dio morivano, all'inferno, tucte o la maggior parte si dolevono, non per altro, che per havere preso moglie essersi a tanta infelicità condotte.
Chi non riesce a fare insegna. Chi non riesce a sposarsi organizza.
L'uomo sposato porta sulle spalle tutto il peso della vita, quello non sposato solo la metà.
Giudico il matrimonio uno scambio di cattivi umori di giorno e di cattivi odori di notte.
È molto vero che la concordia è madre del matrimonio, ma il matrimonio è padre della discordia.
Sembra impossibile che a una donna possa capitare di sposare due pazzi nella sua vita. A me è successo.
Ricorda, è altrettanto facile sposare una donna ricca che sposarne una povera.
Ci sono soltanto due età durante le quali un uomo si affaccia all'altare senza fremere; a venti, quando non si rende conto di ciò che sta facendo e a ottanta, quando non se ne cura.
Un uomo non sa cosa sia la felicità fino a quando si sposa. Poi è troppo tardi.
Meglio essere cornuto che vedovo. Ci sono meno formalità.