L'uomo che dice male delle donne dice male di sua madre.- Carlo Dossi
L'uomo che dice male delle donne dice male di sua madre.
Anticamente migliaia di dèi parevano pochi; oggidì uno è di troppo.
Regola di onestà - essere buoni tanto da non imbrogliare alcuno, non però tanto buoni da essere da alcuno imbrogliato - Non imbrogliare alcuno né essere imbrogliato.
Se oggidì si scrivesse secondo la stretta etimologia oppure si leggesse, nessuno capirebbe più nulla; tanto le parole si dipartirono dal loro primo razionale significato.
L'arte non imita, interpreta.
Dicono che la filosofia è la medicina dell'anima. Ammettiamolo. Ma insieme, ammettendone anche le sue conseguenze, diremo che la filosofia come la medicina è per i malati e non per i sani. Come la medicina poi è un veleno e ogni veleno, se in breve quantità, giova, in grande uccide.
Tutte le donne diventano come le loro madri. Questa è la loro tragedia. Gli uomini no. E questa è la loro tragedia.
Una madre non può che nuocere ai suoi figli se fa di loro l'unico scopo della sua vita.
La mamma è la parte più femminile dei genitori.
Questa continua dicotomia interiore, questa duplice polarità, questa alternante sensazione di dovere incompiuto, oggi nei confronti della famiglia, domani nei confronti del lavoro, questo è il fardello della madre lavoratrice.
Una madre è contenta di essere niente altro che una madre; ma dove troveresti un'altra persona che è soddisfatta con questo solo ruolo?
Nessun affetto nella vita uguaglia quello della madre.
Una madre che non si distacca da una figlia alla fine di ogni stagione non prova veri affetti.
Non esiste conforto per una madre che soffre. La maternità non conosce limiti e ragionamenti. La madre è sublime perché è tutta istinto. L'istinto materno è divinamente animale. La madre non è donna, ma femmina.
Una madre fa tutto per il figlio, ma non deve fare anche il figlio e la parte del figlio.