L'utopia di un secolo spesso diviene l'idea volgare del secolo seguente.- Carlo Dossi
L'utopia di un secolo spesso diviene l'idea volgare del secolo seguente.
Il cane è la bestia che io, dopo la donna, preferisco.
Riconoscere i propri torti e domandarne altrui scusa, non è già un avvilirsi, ma è anzi un rialzarsi nella stima degli altri e di noi.
Chi molto dice, pensa poco.
Chi l'arco non tende del proprio intelletto ad un unico scopo, nulla colpisce.
Qual è la miglior lingua? Leggo Shakespeare, e dico, è l'inglese, leggo Virgilio e dico "è il latino", leggo Dante e dico è l'italiano, leggo Richter, e dico, è il tedesco, leggo Porta, e dico è il milanese.
Quel poeta che non saprà che la lingua volgare non sarà che un poeta volgare.
Nulla è volgare di per sé, ma siamo noi che facciamo la volgarità secondo che parliamo o pensiamo.
Il pubblico mi ha seguito con affetto. Oggi, quando mi incontrano dicono sempre le stesse cose: quella televisione sapeva starti vicino, era gradevole e non volgare.
La volgarità può mutar casa e vestito, azzimarsi, lisciarsi, andare in carrozza, sedere in trono, e sarà sempre la stessa volgarità di prima.
La massa e le persone più volgari giudicano che il bene e la felicità consistono nel piacere, e perciò amano la vita dissoluta.
Scusi, giudice, mi perdoni la volgarità, ma Lei mi ha fatto riempire il cazzo con del tè alla pesca?
Ricordatevi sempre che volgare, oscena, insostenibile è la volgarità della nostra patria.
L'urlo, lo scandalo e la volgarità non hanno mai abitato nella mia televisione, per questione di rispetto.
Federico Fellini, al contrario, quando lavorava aveva bisogno della confusione: sceglieva di essere circondato dal massimo della volgarità e della «caciaroneria». Federico Fellini si isolava all'interno del massimo del rumore e del disordine.
In televisione, in molte delle dive di cui si parla, c'è una volgarità che sinceramente non si può ritrovare in me.