L'utopia di un secolo spesso diviene l'idea volgare del secolo seguente.- Carlo Dossi
L'utopia di un secolo spesso diviene l'idea volgare del secolo seguente.
In un libro d'umorismo il protagonista è sempre l'autore, non lo si può perdere mai di veduta, e ne fa il principale interesse.
L'amore e l'amicizia si escludono reciprocamente.
Uomo e donna si completano vicendevolmente, come il bottone e l'occhiello, come il violino e l'archetto.
L'arte di un autore sta nel cancellare.
Un vero grande uomo non può essere che umile. Egli conosce quanta pochissima parte abbia la volontà sua ne' concepimenti di lui, quanto egli debba tutto ad un incontrollabile estro che non si sa, fino ad oggi, donde venga, come esploda, perché fugga.
Per quel che riguarda il giornalismo moderno, non è affare mio difenderlo. Giustifica la sua esistenza attraverso il principio darwiniano della sopravvivenza del più volgare. Io ho soltanto a che fare con la letteratura.
Il mondo è dei conquistatori, perché la maggioranza è volgare e debole.
L'uomo volgare agisce come tutti e non va d'accordo con nessuno.
L'affermazione nietzschiana della morte di Dio non è affatto volgarmente ateistica come qualcuno può pensare.
Nulla è volgare di per sé, ma siamo noi che facciamo la volgarità secondo che parliamo o pensiamo.
Volgari si nasce. La volgarità, nelle arti, la volgarità piacevole, che vi incanta, è inimitabile. È un dono di natura come il genio.
Ricordatevi sempre che volgare, oscena, insostenibile è la volgarità della nostra patria.
Alcune persone pensano che il lusso sia l'opposto della povertà. Non lo è. È l'opposto della volgarità.
Il cinismo è la sola forma sotto la quale le anime volgari rasentano l'onestà.
Il successo è il solo infallibile criterio di saggezza per le menti volgari.