L'ignorante è non solo zavorra, ma pericolo della nave sociale.- Cesare Cantù
L'ignorante è non solo zavorra, ma pericolo della nave sociale.
Guai se la plebe comincia a gustare il sangue! E' un ubbriaco che più beve, più desidera il vino.
Il buon senso è come un cannocchiale che fa vedere da lontano il male e il bene.
Dov'è una donna, il povero non patisce.
Ogni potere minacciato diviene violento.
La ricchezza serve il saggio e rovina lo sciocco.
Gli ignoranti saranno sempre ignoranti, perché la forza è nelle mani di chi ha interesse che la gente non capisca, nelle mani del governo, dei neri, dei capitalisti...
Solo i grandi sapienti ed i grandi ignoranti sono immutabili.
È di un'ignoranza enciclopedica.
Nell'indifferenza etica crescono i pregiudizi, nell'ignoranza si cementano gli odi e i sospetti; nella perdita dei valori della cittadinanza, scritti mirabilmente nella nostra Costituzione, fermentano i germi di nuove violenze.
Soprattutto non bisogna formulare obiezioni mediante i vari pezzi della propria ignoranza.
O sant'asinità, sant'ignoranza, Santa stolticia e pia divozione, Qual sola puoi far l'anime sí buone, Ch'uman ingegno e studio non l'avanza.
Esistono soltanto due cose: scienza ed opinione; la prima genera conoscenza, la seconda ignoranza.
L'ignoranza degrada l'essere umano solo quando si trova associata con la ricchezza.
Grassa pigrizia quella per cui si chiama Dio tutto ciò che non si riesce a spiegare. Dio sarebbe la somma della nostra ignoranza?
Non sa nulla; e pensa di sapere tutto. Ciò indica chiaramente una proponsione per la carriera politica.