L'ignorante è non solo zavorra, ma pericolo della nave sociale.- Cesare Cantù
L'ignorante è non solo zavorra, ma pericolo della nave sociale.
Nella pazienza tutto va a puro guadagno. Il male sopportato con ragionevolezza e calma è già diminuito della metà, mentre l'impazienza raddoppia tutti i pesi, infistolisce tutte le piaghe.
Dov'è una donna, il povero non patisce.
Noi della bellezza crediamo materia la verità morale.
Uno de' più nobili ed opportuni esercizj della penna è sempre la storia.
La democrazia fondata sull'uguaglianza assoluta è la più assoluta tirannide.
Crassa pigrizia quella per cui si chiama Dio tutto ciò che non si riesce a spiegare. Dio sarebbe la somma della nostra ignoranza?
È sempre un errore contemplare il bene ed ignorare il male, perché rende le persone negligenti e le porta a compiere disastri. Esiste un pericoloso ottimismo dell'ignoranza e dell'indifferenza.
L'ignoranza è il punto di vista che manca agli uomini di cultura.
Credo in una scala di valori ordinata, credo che un'ignoranza pura valga più di una cultura filtrata.
Chi ostenta, con aria di superiorità, la propria ignoranza di cose, norme e forme, lasciando ad intendere che ciò assicuri una fine sensibilità, è quasi sempre un cuore ottuso e arido, incapace di interessarsi al mondo e agli altri.
L'unico pericolo sociale è l'ignoranza.
Le parole che hanno avvelenato il cuore di un figlio, pronunciate per meschinità o per ignoranza, si sedimentano nella memoria e lasciano un marchio indelebile.
Io ho trovato la causa della mia ignoranza e l'ho superata.
Il disprezzo del passato o è ignoranza o è paura.
È talmente ignorante che quando sente parlare di Tassoni pensa subito alla cedrata.