C'è qualcosa di più triste che invecchiare, ed è rimanere bambini.- Cesare Pavese
C'è qualcosa di più triste che invecchiare, ed è rimanere bambini.
Bisogna osservare bene questo: ai nostri tempi il suicidio è un modo di sparire, viene commesso timidamente, silenziosamente, schiacciatamente. Non è più un agire, è un patire.
Nessuno si uccide. La morte è destino. Non si può che augurarsela, Ippòloco.
Non ci si libera di una cosa evitandola, ma soltanto attraversandola.
I veri acciacchi dell'età sono i rimorsi.
Far poesie è come far l'amore: non si saprà mai se la propria gioia è condivisa.
I bambini possono sembrare talvolta delinquenti innocenti che sono stati condannati non alla morte ma alla vita, senza tuttavia aver ancora appreso il contenuto del loro verdetto.
I bambini hanno sguardo e memoria, anche quando sembra che non osservino.
Non c'è, per nessuna comunità, investimento migliore del mettere latte dentro i bambini.
I bambini sono l'unica forma d'immortalità di cui possiamo essere sicuri.
Non c'è niente di più dolce che dormire coi tuoi bambini e sentire il loro respiro sulle tue guance.
I bambini giocano ai soldati. Ciò è comprensibile. Ma perché i soldati giocano a fare i bambini?
Che cosa fanno i bambini tutto il giorno? Fabbricano ricordi.
I bambini percepiscono i problemi, pertanto non è giusto nasconderli. Ma ai piccoli di cinque anni non si può non mostrare la speranza.
Il bambino che non gioca non è un bambino, ma l'adulto che non gioca ha perso per sempre il bambino che ha dentro di sé.