Si recita al cinema e in televisione per avere i soldi per fare teatro.- Charles Durning
Si recita al cinema e in televisione per avere i soldi per fare teatro.
Praticavo judo prima ancora che se ne conoscesse l'esistenza qui da noi.
La vanità è essenzialmente spettacolo e teatro, due parole che rimandano all'atto del guardare, osservare, contemplare, ammirare: nessuno sarebbe vanitoso, nessuno anzi avrebbe alcuna ragione di manifestarsi nel minimo gesto, se non potesse vedersi e, soprattutto, essere visto.
A due anni mi portarono in scena dentro uno scatolone legata proprio come una bambola perché non scivolassi fuori. E così il mio destino fu segnato. Da "Pupatella" attraverso la poupée francese, divenni per tutti "Pupella" nel teatro e nella vita.
Io non trovo affatto assurdo il mio teatro.
Il teatro è una forma di felicità interrotta dall'esistenza.
Il teatro è sempre stato importante per la mia psiche.
Il teatro tragico ha l'enorme inconveniente morale di dare troppa importanza alla vita e alla morte.
Se è assolutamente necessario che l'arte o il teatro servano a qualche cosa, dirò che dovrebbero servire a insegnare alla gente che ci sono attività che non servono a niente, e che è indispensabile che ce ne siano.
Il segreto della mia arte è... lavorare, amare la propria lingua con la stessa energia di Bruce Springsteen, amare il teatro come la famiglia.
Con la tecnica non si fa il teatro. Si fa il teatro se si ha fantasia.
Il teatro non è indispensabile. Serve ad attraversare le frontiere fra te e me.