Mi odino pure, purché mi temano.- Marco Tullio Cicerone
Mi odino pure, purché mi temano.
In tutte le cose, ai più grandi piaceri è prossima la noia.
Siamo pronti a contraddire senza ostinazione e a lasciare, senza adirarci, che altri ci contraddica.
Un bugiardo non viene creduto nemmeno quando dice la verità.
L'amico certo si riconosce nei pericoli.
Amare non è altro che scegliere quello cui ti senti di voler bene, non per bisogno né per utilità alcuna.
Ho imparato che il contrario dell'amore non è l'odio. L'odio è assenza d'amore, così come il buio è assenza di luce. L'opposto dell'amore è la paura.
L'odio che parla solo attraverso gli sguardi, è sofferenza.
Coloro che odiano sono quelli che non hanno l'amore altrui.
Non l'amore di sé, ma l'odio di sé è alla radice dei problemi che affliggono il nostro mondo.
Abbiamo religioni a sufficienza per farci odiare, ma non a sufficienza per farci amare l'un l'altro.
L'odio come impulso non è cattivo, vuole costringerci a liberarci dell'altro e a crearci uno spazio nostro, nel quale possiamo vivere.
Quando l'odio diventa vile si mette in maschera, va in società e si fa chiamare giustizia.
Di tutti gli oggetti d'odio, un donna un tempo amata è il più odioso.
Io so che l'odio come l'ira hanno la loro funzione nello sviluppo della società, perché l'odio dà la forza e l'ira sprona al mutamento.
L'invidia non è altro che un odio per la superiorità altrui.