È meglio ricevere che commettere ingiustizia.- Marco Tullio Cicerone
È meglio ricevere che commettere ingiustizia.
Come non tutti i vini, così non tutti i caratteri inacidiscono invecchiando.
Ai pittori ed ai poeti sempre fu concesso di osare qualche cosa nel limite dovuto.
Approvo che ci sia qualcosa del vecchio in un giovane, e qualcosa del giovane in un vecchio.
Bisogna rivolgere agli amici solo richieste oneste, compiere per gli amici solo azioni oneste senza aspettare di esserne richiesti, mostrarsi sempre disponibili e mai esitanti, avere il coraggio di dare liberamente il proprio parere.
Fra le armi tacciono le leggi.
L'ingiustizia è una maestra rigida ma impareggiabile.
Siate sempre capaci di sentire nel più profondo qualunque ingiustizia commessa contro chiunque in qualunque parte del mondo.
Se fremi d'indignazione ogni qualvolta si commette un'ingiustizia, allora sei un mio compagno.
L'uomo di sensibilità giusta e di retta ragione, quando si sente preoccupato del male e dell'ingiustizia del mondo, cerca naturalmente di correggerli, dapprima, in ciò che gli si manifesta più vicino; e questo lo troverà nel suo stesso essere. Ma questa opera lo impegnerà per tutta la vita.
Neppure l'ingiustizia è uguale per tutti.
Spesso commette ingiustizia non solo colui che fa qualcosa, ma anche colui che non la fa.
È buona cosa ostacolare chi commette un'ingiustizia. Se non si riesce a fare questo, è buona cosa non commettere ingiustizie insieme a lui.
L'ingiustizia porta l'ingiustizia, e il combattere con le tenebre e l'essere sconfitti da esse porta necessariamente l'inizio dei combattimenti.
Si piange quando si grida all'ingiustizia.