È meglio ricevere che commettere ingiustizia.- Marco Tullio Cicerone
È meglio ricevere che commettere ingiustizia.
In mezzo alle armi, le leggi tacciono.
Le grandi cose non si fanno con la forza o con la velocità o con la agilità del corpo, ma con la saggezza, con l'autorità, con il prestigio; delle quali virtù la vecchiaia di solito non solo non è priva, ma anzi ne è arricchita.
L'abilità naturale senza istruzione ha conquistato più spesso la gloria e la virtù che non l'istruzione senza l'abilità naturale.
La fame è il condimento del cibo.
I libri sono l'alimento della giovinezza e la gioia della vecchiaia.
È bene non soltanto il non commettere ingiustizia, ma il non voler commetterla.
Il mondo non può sostenersi senza ingiustizia.
L'ingiustizia non è di per sé un male, ma consiste nel timore che sorge dal sospetto di non poter sfuggire a coloro che sono stati preposti a punirlo.
Se fremi d'indignazione ogni qualvolta si commette un'ingiustizia, allora sei un mio compagno.
Non essere ricco tramite l'ingiustizia.
È buona cosa ostacolare chi commette un'ingiustizia. Se non si riesce a fare questo, è buona cosa non commettere ingiustizie insieme a lui.
Ingiustizia. Un peso che, fra tutti quelli che addossiamo agli altri, o portiamo noi stessi, risulta leggerissimo quando viene dalle nostre mani, e pesantissimo quando ci grava sulle spalle.
L'ingiustizia commessa in un luogo qualsiasi del mondo è una minaccia della giustizia in tutto il mondo.
Taluni pensano che commettere ingiustizie sia il solo modo di esercitare il potere.
Gli uomini condannano l'ingiustizia perché temono di poterne essere vittime, non perché aborrano di commetterla.