È meglio ricevere che commettere ingiustizia.- Marco Tullio Cicerone
È meglio ricevere che commettere ingiustizia.
Nulla è difficile per chi ama.
Il piacere dei banchetti non si deve misurare dalle ghiottonerie della mensa, ma dalla compagnia degli amici e dai loro discorsi.
Non sono l'acqua e il fuoco, come dicono, a esser utili in tante situazioni, è l'amicizia.
Il corpo, con l'esercizio, si stanca; la mente, invece, si rinvigorisce.
Bisogna essere pronti a contraddire gli altri senza ostinazione e a lasciare, senza adirarsi, che gli altri ci contraddicano.
L'ingiustizia dovrebbe essere uguale per tutti.
È meglio subire un'ingiustizia che compierla.
L'ingiustizia è una maestra rigida ma impareggiabile.
Il mondo non può sostenersi senza ingiustizia.
Taluni pensano che commettere ingiustizie sia il solo modo di esercitare il potere.
L'ingiustizia commessa in un luogo qualsiasi del mondo è una minaccia della giustizia in tutto il mondo.
Chi commette ingiustizia è più infelice di chi la subisce.
È bene non soltanto il non commettere ingiustizia, ma il non voler commetterla.
Spesso commette ingiustizia non solo colui che fa qualcosa, ma anche colui che non la fa.